Lo so, sono monotono ma lo ridico ancora: la Basilicata non
smette mai di stupire.
Un giorno come tanti, mentre passo tra le campagne assolate
del materano, quelle che sembrano non finire mai!.
Sto sulla E407, tra Salandra e Grottole, e in lontananza vedo una cosa che non
dovrebbe stare lì.
Una struttura , troppo strana. Un'antenna. In
aperta campagna.
Da urbexer incallito mi si accende la spia. Mi avvicino e
iniziano le insegne arrugginite che un po' mi preoccupano: ZONA MILITARE -
LIMITE INVALICABILE - DIVIETO DI ACCESSO.
Che cosa sarà mai questo posto abbandonato?
Siamo a Pietra Ficcata, Contrada omonima nel comune
di Salandra (MT), a 590 metri sul livello del mare. Il nome è quasi simpatico, sdrammatizza l'uso per cui
esisteva. Ed è il bello: nessuno, per più di 30 anni, ha saputo davvero a cosa
serviva.
Stiamo parlando della Base ACE High - Station Pietra
Ficcata, sigla NATO IPFZ.
Cos'era ACE High? Il telefono segreto che teneva in piedi
la NATO
Dobbiamo tornare al 1956. Piena Guerra Fredda. La NATO ha un
problema enorme: come fanno a parlarsi i comandi da Norvegia alla Turchia se i
sovietici bombardano le linee telefoniche o disturbano le onde corte?
La soluzione si chiama ACE High - Allied Command
Europe Highband. Una rete mostruosa di 49 stazioni troposcatter + 40
stazioni terrestri in microonde Line-of-Sight (L.o.S.). Un sistema che
rimbalzava il segnale sulla troposfera per superare la curvatura terrestre e le
montagne. Trasmetteva telefono, telegrafo e dati top secret.
La rete entra in funzione nel 1960/64 e copre 6.800 km, dal
Circolo Polare Artico alla Turchia. Era a prova di attacco nucleare: anche se
le comunicazioni normali saltavano, ACE High continuava a funzionare. Un
allarme poteva fare il giro d'Europa in meno di un minuto.
È rimasta operativa fino al 1995/1996, quando i satelliti l'hanno resa obsoleta e le sue frequenze in banda 800 MHz sono state cedute alla TV e ai cellulari.
La stazione di Pietra Ficcata non era una stazione
troposcatter gigante con le parabole enormi. Era una stazione
ripetitrice L.o.S. di tipo "2R", molto più snella e
automatica.
Attiva dal 1962 al 1995, era gestita da
soli 6 militari dell'Aeronautica Militare e occupava un lotto
rettangolare di 5.500 mq collegato alla strada da uno stradello privato di 60
metri.
Il suo compito? Fare da ponte. Riceveva il segnale e lo rilanciava immediatamente, back-to-back a 70 MHz, senza nemmeno decodificarlo.
- A
Nord-Ovest: Monte Vulture (IVUZ) presso Rionero in Vulture, 71 km
di distanza
- A
Sud-Est: Martina Franca (IMAZ) in Puglia, 87 km di distanza
Era letteralmente il collegamento tra Basilicata e Puglia.
Cosa c'è dentro? Il traliccio da 40 metri e il bunker
Se ti avvicini, la struttura è ancora tutta lì, anche se in
totale abbandono.
- Il
fabbricato a L: circa 550 mq coperti. Dentro c'erano i locali
radio (100 mq), uffici, magazzini e le camerate dei militari.
- Il
traliccio: alto 40 metri, a pianta quadrata tronca-piramidale, di
25 mq alla base. Sorreggeva 4 paraboloidi da 3 metri di diametro. Due puntavano il Vulture e due
Martina Franca
- Il
bunker sotterraneo: un locale di 12 mq in calcestruzzo con volta
a botte, accessibile da una scala a L e da due porte blindate (una oggi
murata perlomeno da quanto mi hanno detto,,,ma presumo sia vero, ogni base militare che si rispetti ha un bunker).
- La
guardiola blindata: all'ingresso, prefabbricata in cemento. Doppia recinzione con camminamento
per le guardie dei Carabinieri e doppi cancelli di controllo.
- Energia autonoma: non aveva allaccio esterno. Andava avanti con tre gruppi elettrogeni diesel (uno in servizio, due di riserva). Potenza di trasmissione? Solo 0,5 Watt con klystron reflex. Bastava e avanzava in ottica.
Nel 1995 la rete ACE High viene dismessa. Come tutte le
stazioni, Pietra Ficcata passa dal Demanio Militare al 15° Reparto
Infrastrutture. Oggi risulta ufficialmente abbandonata, ma è ancora
Zona Militare con limite invalicabile.
E questo è il punto che fa impazzire noi esploratori: è un
fantasma del nostro passato più segreto, lì, in mezzo al nulla lucano, con le
guide d'onda che entrano ancora nella sala radio e le luci di ingombro in cima
al traliccio spente da 30 anni.
Non è la base missilistica Jupiter di Matera (quella dei
missili nucleari puntati sull'URSS), è qualcosa di più silenzioso, più nerd,
più da Guerra Fredda tecnologica.
Se ci vai, fermati fuori. Foto da fuori, col tele. Rispetta
il cartello. Il valore di questo posto è proprio il suo mistero intatto.
La Basilicata, ancora una volta, nascondeva un pezzo di
storia mondiale sotto un nome da contrada.
Ci sei mai passato davanti? Fammelo sapere nei commenti.
Una curioista' che mi assillava e ho dovuto trovare la risposta:
Perché si chiama proprio Pietra Ficcata?
Il nome non l'ha inventato la NATO. È molto più antico della
base.
In tutta la Basilicata e nel sud Italia, "Pietra
Ficcata" è un toponimo ricorrente che indica una pietra di
confine, un cippo o un masso calcareo piantato verticalmente nel terreno per
delimitare fondi agricoli, tratturi o territori comunali. Dal latino ficcare =
conficcare, piantare.
Nel caso di Salandra, siamo nella contrada omonima, a metÃ
strada tra Salandra e Grottole, una zona di confine pastorale fin dai tempi
della transumanza. La leggenda locale vuole che ci fosse proprio un grosso
masso infisso nel terreno come punto di riferimento per i pastori. I militari
hanno semplicemente preso il nome della contrada che già esisteva.
Ironico, no? Una delle stazioni più segrete della Guerra
Fredda, che doveva garantire comunicazioni anti-nucleari alla NATO, chiamata
come una semplice pietra di confine per le pecore.
Questo spiega anche perché è quasi introvabile sulle mappe civili fino agli anni 2000.







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