Se sei dell'Irpinia e hai ballato negli anni '90, sai di
cosa parlo. Questo non era "una discoteca". Era LA discoteca.
La più iconica e celebre del Sud Italia, lo dicono tutti gli articoli di oggi
che ne annunciano la rinascita.
Mi ricordo la prima volta: un capannone enorme, industriale,
che in Campania non avevi mai visto. Non la saletta da 300 persone. Qui
parliamo di una struttura da migliaia di persone a notte, con 2-3 piste, privé,
un impianto luci che sembrava atterrato da Ibiza. In un periodo in cui per
ballare house di qualità dovevi andare a Riccione o a Milano, l'East Side ha
portato l'Irpinia al centro della mappa nazionale.
Perché era importante? Perché qui è passata la storia d'oro
del clubbing italiano.
Negli anni '90 qui hanno suonato i giganti: Claudio
Coccoluto, Ralf, Joe T Vannelli, Justin Berkmann, i Pasta Boys, Grant Nelson,
Babayaga, Patrizio Squeglia. Veniva gente da Napoli,
Salerno, Caserta, dalla Puglia. Sabato sera la fila arrivava fino sulla
statale. Era nella classifica di tutte le discoteche irpine al primo posto,
davanti a tutti.
Poi, come per 2100 discoteche in Italia negli ultimi 14
anni, è arrivato il buio.
Ha chiuso tra la fine degli anni '90 e i primi 2000. Non c'è stata una singola causa. È stata la tempesta perfetta: costi di gestione folli per una struttura così grande, cambi di gestione, la moda che cambiava, le leggi più dure sull'intrattenimento, e quella crisi lenta che ha ucciso l'epoca d'oro delle super-discoteche. Il nome East Side è rimasto per 25 anni legato a fallimenti, aste, a un rudere che vedevamo passando per la zona industriale.
Eppure qualcosa si muove. A febbraio 2026 il Comune di
Manocalzati con delibera n.8 ha dato il via libera alla società MYTINIA Srl per
farlo rinascere, non più come solo discoteca, ma come polo polifunzionale per
eventi, concerti, cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura. Si
chiamerà Mytinia, da Myth + Irpinia.
Non so se rivoglio un'altra discoteca. Ma rivoglio che quel
posto torni a vivere. Perché se ci sei stato, una parte di te è rimasta lì,
sotto la palla a specchio dell'East Side.
Ci sei mai stato? Che anno era la tua prima volta?
Stamattina ci passavo davanti per caso, non ho potuto non fermarmi.
Ho accostato, sono sceso e sono rimasto lì, fermo davanti a
quel insegna ormai arrugginita. E l'ho dovuto immortalare, lui. Il protagonista di
serate indimenticabili.
Perché in un attimo sono tornato indietro nel tempo.
La fila chilometrica di macchine fino alla rotonda. Le
ragazze e i ragazzi tanti, tantissimi !. L'ansia
all'ingresso. E poi dentro, quel boato. La gente che si
divertiva davvero, senza un telefono in mano. Solo musica, quella buona, quella
che ti spaccava il petto. House vera.
Anche in Campania avevamo un club TOP on dovevamo andare a Riccione per sentirci fighi. Noi avevamo il top. Avevamo un club che tutti ci invidiavano. Avevamo l'East Side.
E mentre scattavo queste foto ho pensato che certi posti non chiudono mai davvero. Restano accesi dentro di noi per sempre!.



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