Una delle mie grandi passioni, e lo sapete se seguite il mio blog da un po', è sicuramente l'architettura brutalista. Quella vera, di cemento, pietra e spigoli vivi che non chiede permesso al paesaggio ma ci discute.
E vedere questa villa piena di spigoli vivi addossata alla roccia della Costiera Amalfitana, diventare quasi un tutt'uno con la scogliera, è stata un'esperienza che non mi aspettavo.
Difficile se non impossibile vederla dalla strada .Ma via mare appare subito in tutta la sua bellezza. All'improvviso, tra Vietri sul Mare e Cetara — ma tecnicamente siamo già nel territorio di Cetara — spunta lei.
Sono rari però gli esempi in cui le costruzioni hanno saputo integrarsi con la natura in maniera virtuosa. Senza fare il verso alla casetta mediterranea col tetto a cupola finto. Questa lo fa.
La casa che non doveva esistere
Parlo della villa bifamiliare realizzata dall'architetto Nicola Pagliara tra il 1968 e il 1970.
Pagliara, nato a Roma nel 1933 e scomparso nel 2017, oltre che docente universitario, è un nome che a Napoli conoscono tutti sue creazioni sono:le stazioni della Circumflegrea della SEPSA, le torri del Centro Direzionale e, il Grand Hotel sul lungomare di Salerno inaugurato il 19 aprile 2007 e Chiesa dell'Annunziata (Colobraro, Matera, 1967-1979) – Luogo di culto che esprime un forte connubio tra geometria e spiritualità dello spazio.
Ma prima di abbandonarsi al cemento del tutto Pagliare utilizzava tanto la pietra non come rivestimento, ma quasi come scultura.
Questa villa rappresenta la massima espressione di questo tipo di architettura Brutalismo/pietra
Una sorta di mimetismo architettonico cercare di emulare le forme della roccia per fondersi col territorio circostante senza stravolgerlo, cosa assai rara ma che in questo caso e' riuscitissima.
Quando via mare ti avvicini pian piano alla spiaggia, la sua maestosita' e audacita' delle forme e stupefacente, sapere che e' stata costruita nel '68 rende un idea di quanto l architetto e il commissionario dei lavori fossero avanti e lungimiranti!.
Sembra uno di quei covi futuristici nei film spionistici o un laboratorio segreto un quaclsosa di indefinito ...appunto brutale!
Se vi trovate nelle stupenda Costiera nei pressi di Cetara, non cercatela dalla strada. Affittate una barca. Allontanatevi un po'. E guardatela come l'ho vista io come un esperimento riuscito e unico di architettura camaleontica.
www.lisanti.it continua la sua caccia ai luoghi brutalisti della Campania e Basilicata.


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