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Il Casino di Via del Lazzaretto a Montalbano Jonico MT

casino nobiliare in via del lazzaretto a montalbano jonico
Durante uno dei miei tanti giri in Basilicata, nel territorio di Montalbano Jonico, mi trovo davanti a una via dal nome strano: Via del Lazzaretto.

Il Lazzaretto, in base alle mie memorie scolastiche, erano quei posti dove si dava cura e sollievo alle persone durante le pestilenze. Non so se questo edificio abbia avuto anche tale funzione in passato, ma il nome della via e' ipotizzabile che non sia certo casuale.

A giudicarlo da semplice appassionato, a me appariva subito come una residenza nobiliare di qualche famiglia importante, uno di quei "Casini" di campagna che un tempo punteggivano la Basilicata jonica

Il nome non mente. In tutta Italia, dopo le grandi pestilenze e soprattutto dopo il colera del 1837-1838, vennero edificati nuovi lazzaretti ai margini dei paesi, proprio come avvenne nel 1838 su progetto dell'architetto Antonio Gentile in molte città del Sud. Erano aree di quarantena, fuori dal centro, isolate. La via che porta questo nome a Montalbano Jonico indica proprio una zona di espansione extramurale, dove è plausibile che esistesse un presidio sanitario o un'area di isolamento. Non è detto che questo edificio fosse il lazzaretto — anzi, a vederlo è tutt'altro.

Quello che chiamiamo "casino" oggi ci fa sorridere, ma nel linguaggio architettonico meridionale il Casino era la residenza nobiliare di villeggiatura, legata alle grandi proprietà terriere. Non c'entra nulla con il gioco d'azzardo.

La facciata principale che vediamo è imponente, a due livelli. Si notano ancora i due grandi medaglioni mistilinei in stucco, tipici cartigli decorativi dell'ottocento tardo, che incorniciavano probabilmente stemmi o affreschi. Sotto, l'arco a sesto ribassato in mattoni fa pensare a un vecchio loggiato o a una grande cantina/oleificio. Sopra, la finestra nobile con davanzale in pietra modanato.

 Osservando la cornice a dentelli sotto il tetto, le tegole marsigliesi, l'uso del mattone a vista misto a intonaco e soprattutto i decori a stucco, siamo quasi certamente tra la fine dell'800 e i primi del '900, periodo d'oro dei proprietari terrieri di Montalbano che costruivano queste ville per controllare le masserie. L'edificio posteriore con i 5 archi è chiaramente il loggiato di rappresentanza — in altri Casini nobiliari italiani la facciata è proprio composta da un porticato al pianterreno e un loggiato al primo piano con colonne. 

 Oggi è abbandonato, con tetto crollato in parte, intonaco in gran parte caduto, invaso dalla vegetazione e recintato con una rete metallica. Dentro si intravede ancora la struttura a volta. L'angolo che ho scelto di fotografare — coricato a terra in mezzo ai cardi e all'erba secca — rende giustizia alla sua monumentalità. Sembra un gigante ferito in mezzo al nulla, con i calanchi sullo sfondo.

Non ho trovato documenti ufficiali che ne attestino la proprietà, ma la tipologia è chiarissima: una residenza padronale legata alla borghesia agraria jonica.

Un luogo che merita di essere ricordato, prima che ahime'... crolli del tutto.


residenza nobiliare ottocentesca - urbex Basilicata

Villa abbandonata Montalbano Jonico Via Lazzaretto

Casino nobiliare abbandonato Montalbano Jonico

Casino abbandonato Montalbano Jonico Via del Lazzaretto facciata nobiliare con decori