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Meditazioni di fine estate ....Meglio abbandonato che mal gestito!

meditazioni di fine estate punto della situazione

Siamo quasi alla fine. 
 Tra un po' succederà il miracolo: i paesi si spopoleranno di nuovo, il traffico nei piccoli borghi sparirà come per magia, e nei supermercati torneranno sugli scaffali cose che ad agosto sembravano reliquie. 
Tipo l'acqua naturale non ghiacciata, o un parcheggio libero davanti all'ingresso. I frigoriferi erano vuoti perché non riuscivano a far fronte all'invasione. Tra due settimane saranno di nuovo così pieni ! 

 Estate, si sa, è tempo di meditazioni obbligatorie. Premessa doverosa: non sono una guida turistica, non sono un operatore turistico, non sono un esperto di marketing territoriale. Quindi prendete queste come le considerazioni di una persona comune, forse un po' strana, anzi sicuramente strana, che preferisce farsi 800 km in lungo e in largo tra Campania e Basilicata, tra un santuario abbandonato, una pietra con 2000 anni , fiumi, montagne, foreste, castelli e chi piu' ne ha piu' ne metta , piuttosto che andare a fare l'aperitivo a 28 euro a Ibiza , Formentera ecc .

 Che per carità, saranno meravigliose, ma sono lontane anni luce dal mio standard di felicità. Il mio standard è più tipo: un bel gruppo di persone con la stessa passione, un avventura senza una meta precisa, ma solo con la voglia di scoprire, di divertirsi di improvvisare, di rilassarsi, tra panorami selvaggi, strade polverose, solo una gran voglia di perdersi,  ridere, improvvisare, fermarsi dove capita perché c'è qualcosa che ti ha colpito, anche banale ma qualcosa che ti ha dato un emozione!. Rilassarsi davvero!

MEDITAZIONE N .1 - Gli organi di promozione del territorio. Non faccio nomi per evitare polemiche inutili. Tanto li sappiamo chi sono. 
 Loro sono convinti che "promozione del territorio" e "valorizzazione" significhi una cosa sola: SAGRA. Quest'anno ogni paesino, anche quello con 3 abitanti e un cane, si è inventato una sagra.

 Le sagre più assurde e improbabili della storia umana. Troppe. Tantissime. C'era davvero l'imbarazzo della scelta.  Benissimo mangiare, per carità. Ma se oltre a mangiare uno voleva anche vedere qualcosa?

 Apriti cielo. Lì iniziava l'impresa epica. Biglietterie con sistemi macchinosi degni della NASA, siti web che per prenotare ti chiedono il gruppo sanguigno di tua nonna, guide turistiche introvabili come i funghi porcini ad agosto, posti che dovrebbero essere il fiore all'occhiello del turismo mondiale lasciati lì, abbandonati, con quattro erbacce e un cartello sbiadito del 1998. 
 Esempio? Ne ho a decine, ma se inizio non finisco più e poi mi dicono che sono polemico. Diciamo solo che abbiamo capito benissimo come si riempie una pancia, un po' meno come si riempie gli occhi e la testa a chi viene da fuori. 

MEDITAZIONE N.2

Devo dirlo: fortunatamente esistono ancora posti e attrazioni che sono stati... abbandonati.

Sì, avete letto bene. FORTUNATAMENTE abbandonati. E no, non sono diventato matto sotto il sole di agosto.

Dico fortunatamente perché, visto come vanno le cose, meglio abbandonato che mal gestito.

Perché diciamocelo, l'imperativo categorico di quest'estate è stato uno solo: TI FACCIO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRI.

Biglietti a prezzi da concerto dei Coldplay per vedere poco o niente. Percorsi con tanto di tornello, braccialettino, QR code che non funziona mai, audioguida ( une delle invenzioni piu' tristi degli ultimi anni) , e alla fine del tour ....ti chiedi "tutto qua' e ti viene voglia di bestemmiare!.

Però hai pagato. E tanto!.

Almeno il posto abbandonato ha una sua dignità. È selvaggio, è vero, è silenzioso. Non ti chiede soldi   per il parcheggio + soldi per l'ingresso . Non ti fa fare la fila sotto al sole per poi dirti "la guida torna tra due ore, forse" o ti manda da solo allo sbaraglio dopo che hai pagato profumatamente!.

L'abbandonato non ti truffa. Ti accoglie così com'è, con le sue erbacce, le sue pietre e la sua storia che ti devi andare a cercare. E paradossalmente, è l'unico dove ti senti ancora un esploratore e non un portafoglio con le gambe.

Quindi grazie, cari posti abbandonati. State resistendo benissimo all'idiozia umana.