Non vi parlo di un posto qualunque. Vi parlo di San
Gregorio Magno.
Se abitate in Campania lo sapete già: la Baccanalia non ha
bisogno di presentazioni.
È arrivata alla XXXIII edizione,
quest'anno si e' appena conclusa, era dal 19 al 23 agosto 2026 [l'anno scorso era dal 20
al 24 agosto per la 32ª]
Non si puo' chiamare Sagra perche' e' un evento talmente completo di ogni cosa che il termine risulta davvero limitativo !. È un rito.
L'anno scorso si parlava di oltre 5.000
presenze già solo la prima sera, con circa 50-55 cantine aperte sulle
oltre 600 totali. Cinque giorni, dalle 18 fino a far fare giorno, tra prodotti tipici, muscica, un ambiente caldo ed accogliente che fa venir voglio di lasciarsi andare e divertirsi!
Si mangia per davvero: Patàn C'nzuàt con
peperone crusco, la ciambottla, l'acquasala fredda, salumi e caciocavallo, e
per chiudere la Pizza Dolc con ricotta di pecora. giusto per citare qualcuno dei prodotti perche' sono talmente tanti che e' impossibile descriverli tutti. Beh insomma ...una rievocazione del culto del dio Bacco.
Ma veniamo al motivo di questo post: le CANTINE.
Il palcoscenico di tutto questo è Via Bacco.
Un'antica stradina, dicono tutti, con 600 cantine secolari scavate
nella roccia. San Gregorio infatti viene chiamato proprio così dalle
istituzioni: "il paese delle 600 cantine".
Non è un modo di dire. Sono circa 600, stimate.
Ognuna diversa. Ognuna originale a modo suo, particolare.
Hanno la facciata in pietra a vista, piccola, a
volte quasi nascosta, e dietro si apre la grotta. Scavate direttamente
nella roccia tufacea, molte scendono sotto il livello della strada,
in profondità. Perché? Le hanno fatte i nostri nonni e bisnonni contadini, non
c'è un anno preciso, sono secoli di lavoro. Servivano per conservare il vino a
temperatura costante tutto l'anno, i formaggi, i salumi. D'estate ci entri e fa
fresco, d'inverno tiene caldo. L'architettura più intelligente che ci
sia.
Baccanalia di anno in anno si conferma sempre meglio, ma le
sue cantine non ci sono solo a Baccanalia. Sono lì sempre, sono stupende e
meritano di essere mostrate per quello che sono nella loro genuina bellezza!
Ed è per questo che abbiamo approfittato di Baccanalia -
l'unico momento in cui sono tutte aperte - per fotografarle,
ma molte foto che vedete le abbiamo scattate in altri periodi dell'anno. Perché
durante la Baccanalia diventa impossibile mostrarvi queste cantine nel loro
splendore: c'è troppa gente, troppa confusione, e la pietra non si vede.
Ve le mostriamo così, nude. Pietra su pietra.
Se non ci siete mai stati, vi consiglio di andarci perche' vi perdete qualcosa di unico, alcune son aperte tutto l'anno anche come ristorante tipico. Ma se volete vederle davvero, venite anche un giorno normale ovviamente da appassionato di fotografia consiglio sempre la luce dorata del primo pomeriggio.

















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