Durante Baccanalia, la manifestazione
enogastronomica più attesa dell'anno, circa 55 di queste grotte vengonoaperte al pubblico e trasformate in vere e proprie taverne. Qui è
possibile gustare il cibo tipico cilentano annaffiato da ottimo vino locale,
Aglianico e Fiano su tutti.
Le cantine, per così dire, sono uguali nella struttura. Ma è
proprio questo il bello: ciò che le accomuna è solo la roccia.
Ognuna è diversa, originale e irripetibile nell'arredo,
nella storia che racconta, nell'anima di chi la custodisce.
Lo schema però è quello tradizionale che si ripete da
secoli: c'è una prima stanza a livello strada, poi si scende di livello tramite ripide scale verso
quello che qui chiamano il "grottone". Un ventre scavato
nella roccia viva, a qualche metro sotto terra, dove la temperatura resta molo fresca tutto l'anno (provare per credere!) e il vino riposava in botti e damigiane.
Una curiosita': Non sono nate come cantine. Via Bacco è un
complesso architettonico caratterizzato da 600 cantine che erano antiche
celle degli eremi che nel X secolo fondarono il monastero di San Zaccaria.
Quindi prima monaci, poi vino
Ognuna aveva il suo palmento. Nelle circa
600 cantine ubicate nella zona sud, appropriatamente denominata Via Bacco,
originariamente ce n'era almeno uno di palmento scavato nella pietra per
pigiare l'uva.
Erano i frigoriferi di una volta. cantine scavate nella roccia, un
tempo utilizzate come frigoriferi per la conservazione del cibo. Temperatura
costante tutto l'anno.
Poco meno di quattromila abitanti vivono in un borgo che
custodisce seicento grotte scavate nella roccia lungo Via Bacco, un tempo
rifugio di briganti e oggi cantine dove riposa il vino locale
Sarebbe bellissimo mostrarvele tutte internamente, ma è
un'impresa quasi impossibile. Sono 600, ognuna con la sua porta, e la sua particolarita' che la rende unica.
Oggi iniziamo ;
Questa è la Cantina "Mitt a Vev" - Baccanalia,
su Viale della Rimembranza.
La sua particolarità , oltre all'originalitÃ
dell'allestimento rustico con botte e damigiana in bella vista, è che ospita
una straordinaria esposizione permanente di presepi artistici
realizzati in modo davvero originale.
Non il solito presepe. Qui troverete la NativitÃ
ricostruita:
- dentro
un vecchio torchio
- dentro
una matra per il pane
- dentro
una cassetta della frutta
- dentro
una damigiana in vetro verde
- dentro
una radio antica e tanti altri oggetti di un tempo
Un'idea geniale che unisce fede, artigianato e recupero.
Ovviamente, essendo una cantina, non manca la parte più
golosa: gastronomia tipica e vino locale a volontà .
Nota per chi vuole venire fuori da Baccanalia: di
tutte le 600 cantine, l'unica aperta tutto l'anno è la Cantina dedicata
al Brigante Angiolillo, osteria che vi mostreremo nei prossimi giorni
in un reportage dedicato.
Restate con noi, il viaggio nelle viscere di San Gregorio è
appena iniziato.
















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