Siamo nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in provincia di Salerno, a 570 metri di altitudine. Un borgo di pietra calcarea, vicoli stretti, case addossate una all'altra come per tenersi su a vicenda.
Roscigno Vecchia nasce in epoca medievale come casale di montagna. Il problema? Sorge su un costone argilloso e franoso, chiamato localmente "La Costa". Già dal 1600 le cronache parlano di smottamenti, case che si crepano, terreni che scivolano a valle verso il torrente.
Il colpo finale arriva tra il 1902 e il 1907.
Nel 1902 una grande frana fa crollare parte dell'abitato. Il Genio Civile dichiara il borgo pericolante e instabile. Nel 1907 lo Stato, ordina il trasferimento totale della popolazione.
Nasce così, a poco più di 1 km di distanza, Roscigno Nuovo..
Il Vecchio viene lasciato esattamente com'era. Senza demolizioni, senza ricostruzioni. Per questo oggi è unico: è un borgo evacuato, non distrutto.
Dal 2000 è riconosciuto come borgo-museo e patrimonio del Parco Nazionale.
COSA VEDERE OGGI A ROSCIGNO VECCHIO: NON SOLO ROVINE
Se pensi di trovare 4 case e basta, ti sbagli. Ci vuole almeno un'ora e mezza per girarlo con calma.
1. Vico Scaparo e i vicoli principali
È la via principale, quella che vedi in tutte le foto. Case in pietra a vista, portali in pietra lavorata, balconi in ferro battuto arrugginiti. Ogni porta ha un numero civico sbiadito. È il set perfetto per capire l'architettura rurale cilentana.
2. La Chiesa Madre di San Nicola (XVIII secolo)
Chiusa, inaccessibile per motivi di sicurezza, ma visibile attraverso le feritoie del portone. Dentro: tre navate, altare maggiore in pietra crollato, intonaci scrostati, e una finestra sull'abside da cui entra una luce pazzesca al tramonto. È il cuore spirituale del borgo.
3. Le botteghe artigiane originali
La più famosa è quella del ciabattino / calzolaio. Ci sono ancora dentro i banconi in legno consumato, i bauli da viaggio, le forme per le scarpe appese al muro di pietra. Sembra che il proprietario sia uscito per 5 minuti nel 1907.
4. Le case-cucina con il focolare
Entri e trovi il forno a legna rivestito di piastrelle bianche, il lavatoio, le travi in legno a vista. Sono interni intatti, polverosi, con la luce che entra dalle finestre senza vetri. Qui capisci davvero come si viveva.
5. Il Museo Etnografico
Dentro attrezzi agricoli, telai, foto d'epoca. Non è un museo moderno, è una stanza della memoria. Fondamentale.
6. Il belvedere sulla Valle del Fasanella
Alla fine del borgo, il panorama si apre su tutto il Cilento interno. Da Buccino a Sacco. Al tramonto è devastante.
In pratica: se cerchi il borgo abbandonato da fotografare per Instagram, vai a Bussana. Se cerchi il borgo abbandonato che ti fa venire i brividi perché è vero, vieni a Roscigno Vecchio.




















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