Girando tra la sezione piu' antica di in un piccolo cimitero di un paesino del salernitano, tra le
colline interne, mi sono accorto di una cosa: oggi i cimiteri sono tristi, piatti,
freddi. Lapidi uguali, marmo lucido, niente anima.
Un tempo no.
Un tempo anche il momento più doloroso della vita si
esprimeva all'ennesima potenza. Con l'Arte.
Le cappelle monumentali che ho fotografato oggi non sono
semplici tombe. Sono architettura gotica decadente, dark, quasi
cinematografica. Pietra consumata dal tempo, mattoni rossi fatti a mano,
cancelli in ferro battuto mangiati dalla ruggine, croci che bucano un cielo
plumbeo.
Guarda queste foto:
La prospettiva low-angle le rende imponenti, gigantesche. Non ti accolgono, ti
sovrastano. Il muschio quasi rimosso lascia vedere la pietra nuda, ferita,
vera. I nomi sui frontoni sono volutamente illeggibili, cancellati dal tempo -
perché non è più importante chi c'era dentro, ma cosa ha lasciato: la Bellezza
nel dolore.
Qui c'era il rispetto per la morte. Non la si nascondeva. La
si scolpiva.
E poi c'è lui, il vecchio pozzo con la pompa a mano al
centro del cimitero. Un oggetto di servizio reso opera d'arte: ferro a volute,
una sfera arrugginita in cima. Oggi l'ho fotografato come se fosse il
protagonista: lui a colori, saturo, vivo con la sua ruggine arancio e la pietra
grigia, e tutto intorno... sfocato, desaturato, grigio. Come se il passato
volesse restare nitido e il presente no.
Oggi costruiamo scatole di cemento. Una volta costruivano
eternità .
Le cappelle in mattoni rossi con la croce in ferro
sopra:
Quella probabilmente e' fine 800 / inizi 900 (1890-1915).
In quel periodo, soprattutto nei paesini interni del Sud, i mattoni rossi fatti
a mano costavano meno del marmo di Carrara, quindi le famiglie benestanti ma
non nobilissime li usavano. Il cancello in ferro battuto a volute semplici, la
finestrella ad arco acuto, la croce in ferro saldata - tutto artigianale da
fabbro locale. Non gotico vero, ma neogotico rurale.
La cappella in pietra chiara con la scalinata:
Quella probabilmente è leggermente più recente, anni '20-'30. Si vede dalla
pietra tagliata più regolare, dal cancello nero già industriale e non più
forgiato a mano, e dai gradini in cemento. È il periodo fascista, quando si
inizia a fare architettura più pulita, monumentale, squadrata.
Il muro con i loculi e l'arco :
Quello è anni '50-'60 per i loculi dietro. Ma il muro e l'arco
davanti è più vecchio, probabilmente originale di fine 800, poi
hanno addossato i loculi moderni dietro negli anni del boom. Si vede proprio lo
stacco.
Il pozzo con la pompa:
Il pozzo è originale fine 800. Le pompe a mano in ghisa così con il
tripode in ferro battuto a ricciolo sono state messe nei cimiteri tra il 1890
e il 1910, quando i cimiteri comunali vennero obbligati ad avere acqua
corrente per igiene. Quella sfera arrugginita sopra è al 100% di quel periodo.
Quindi non sono medievali, anche se sembrano gotiche dark.
Sono eclettismo funerario di 100-130 anni fa.
Il momento d'oro in cui, anche la morte meritava arte. Dopo gli anni '60 è finita: prefabbricati, marmo lucido, tutti uguali.
Voi li avete ancora questi piccoli cimiteri monumentali vicino a casa vostra?














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