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A Laviano (Sa) c'è una torre che sembra uscita da un film di fantascienza


Sono a Laviano (SA), il paese che sta proprio dove è nato il terremoto del 1980. Qui c'era una chiesa vecchissima, del 1184, a croce, tutta barocca. Con quel terremoto è venuta giù quasi tutta, è rimasta in piedi solo la facciata e la vecchia torre. Quella che vedete oggi è la chiesa nuova, ricostruita dopo. 

E già qui la storia è strana: la chiesa nuova non è la classica chiesa. È triangolare, fatta in cemento armato, con davanti due trapezi che si incontrano in un arcata gigante fatta di vetro colorato. Sembra una chiesa uscita da un cartone futurista. 

E poi c'è lei, la torre. Staccata dalla chiesa, sul lato sud-ovest, a forma di esagono e più vai su più diventa stretta. Dentro è tutta scala a chiocciola in ferro, con le ringhiere nere con la stellina. Ogni piano ha una finestrella aperta e tu sali, sali, e il paese si rimpicciolisce. 

Arrivato in cima? Silenzio totale. Da una parte vedi il tetto curvo della chiesa con la vetrata gialla e blu, dall'altra la valle verde che sembra infinita, le montagne, le casette rosa sotto. E il vento che ti prende in faccia. Ho capito perché l'hanno fatta così alta: per ricordarti che Laviano è piccola ma guarda lontano.

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La nuova Chiesa Madre di Santa Maria Assunta di Laviano vista dall'alto della torre campanaria

Vi dico la verità: quando ho visto da sotto la torre campanaria di Laviano ho pensato "ok, due piani e sono su". Bugia colossale. Sono a Laviano (SA), il paese che sta proprio dove è nato il terremoto del 1980. Qui c'era una chiesa vecchissima, del 1184, a croce, tutta barocca. Con quel terremoto è venuta giù quasi tutta, è rimasta in piedi solo la facciata e la vecchia torre. Quella che vedete oggi è la chiesa nuova, ricostruita dopo.  E già qui la storia è strana: la chiesa nuova non è la classica chiesa. È triangolare, fatta in cemento armato, con davanti due trapezi che si incontrano in un arcata gigante fatta di vetro colorato. Sembra una chiesa uscita da un cartone futurista.  E poi c'è lei, la torre. Staccata dalla chiesa, sul lato sud-ovest, a forma di esagono e più vai su più diventa stretta. Dentro è tutta scala a chiocciola in ferro, con le ringhiere nere con la stellina. Ogni piano ha una finestrella aperta e tu sali, sali, e il paese si rimpicciolisce.  Arrivato in cima? Silenzio totale. Da una parte vedi il tetto curvo della chiesa con la vetrata gialla e blu, dall'altra la valle verde che sembra infinita, le montagne, le casette rosa sotto. E il vento che ti prende in faccia. Ho capito perché l'hanno fatta così alta: per ricordarti che Laviano è piccola ma guarda lontano. Se passate da queste parti, saliteci. Ma portatevi l'acqua. Ve lo dice uno con le gambe che tremano ancora

La torre campanaria di Laviano (SA) fotografata dal basso verso l'alto in grandangolo

Un esempio di archeologia del terremoto del 1980 in Irpinia

torre campanaria di Laviano che mostra i segni del tempo


Vista panoramica dal campanile di Laviano con ringhiera arrugginita

Scala a chiocciola in ferro all'interno della torre campanaria di Laviano con finestre aperte sulla valle

Dettaglio dell'intonaco scrostato e del muschio sulla torre campanaria di Laviano