Sono tornato a Galdo degli Alburni nuovamente chi mi segue sapra' che c'era andato anche questo inverno passato, e l'ho
trovato cambiato. In meglio.
Galdo è una frazione di Sicignano degli Alburni, in
provincia di Salerno. Sta aggrappata a mezza montagna, a nord del Cilento, e la
raggiungi con una strada che sale tra tornanti e boschi di roverella.
Dal 2021, con il festival di arte pubblica App-ARTE-ngo, le
facciate delle case si sono riempite di murales enormi. Non scritte, ma opere
vere: la vita contadina di una volta, i volti degli anziani del paese, le
leggende degli Alburni, i peperoncini, le tradizioni. Uno di quelli che ho
fotografato - quello con il calice dorato che sembra colare, circondato da
peperoncini rossi - è diventato il simbolo del paese. Ogni vicolo è diverso, ti
perdi apposta.
Il centro è piccolo, fatto di pietra locale. C'è la Chiesa
di San Nicola di Mira del XVI secolo, gli archi, i vicoli stretti dove senti
ancora l'odore del focolare. Ma la cosa che mi ha colpito di più è il percorso
per salire verso la Panchina Gigante.
Il percorso per la Panchina Gigante: cosa vedete davvero
Non è solo una panchina messa lì. Ci si arriva camminando.
Io sono partito dal centro del paese. Il sentiero principale
è l'antico Sentiero di Santa Domenica, un sentiero di origine
romana, tutto in pietra bianca calcarea dell'Alburno, resa liscia dal calpestio
di secoli di uomini e animali da soma. Collegava Galdo a Sicignano quando i
ragazzi di Galdo salivano a piedi per andare a scuola a Sicignano, fino agli
anni '60.
Si sale per circa 1,2 km a tornanti, dislivello
di circa 250 metri, tra terrazzamenti con muretti a secco e uliveti antichi -
mentre sali si inizia a vedere sopra uno sperone roccioso il Castello Giusso.
A metà , si arriva al rione dei "Casalini":
casette in pietra a un piano, un solo vano, tetto a falda unica. Oggi sono
quasi tutte ridotte a ruderi ma conservano intatto il loro fascino.
Continuando, il sentiero costeggia i resti di un
vecchio mulino ad acqua e, dopo le piogge, una piccola cascata che
scende tra le rocce calcaree. Si sente solo il rumore dell'acqua e del vento.
Poi si apre tutto.
La Panchina Gigante e la vista sugli Alburni
Arrivi in cima, stanco, e la trovi. Fa parte del circuito
Big Bench Community Project, messa in posizione strategica per avere una vista
privilegiata a 360° sui Monti Alburni.
La Panchina Gigante di Galdo / Sicignano è la Big Bench
n.147 d'Italia
Per salirci ci vuole una scaletta, è alta quasi due metri.
Ti siedi, lasci le gambe a penzoloni e davanti hai uno spettacolo che ti toglie
il fiato.
il percorso continua fino al Castello Giusso a Sicignano Degli Alburni , è lo stesso
sentiero.
Praticamente fai:
Galdo (murales) → ruderi Casalini / mulino e cascata → Big Bench n.147 →
Castello Giusso di Sicignano.
Cosa sono gli Alburni? Ve lo spiego.
Gli Alburni non sono colline. Sono un vero massiccio
montuoso carsico dell'Appennino lucano, tra la valle del Sele e la valle del
Tanagro. Li chiamano le Dolomiti del Sud o le Dolomiti
campane, perché dal lato del Sele sono pareti di roccia bianca calcarea a
picco, bianche, aspre.
Sono un mondo di doline, grotte, inghiottitoi e cavità -
pensate che qui ci sono le Grotte di Castelcivita e le Grotte di Pertosa. La
cima più alta è il Monte Panormo a 1.742 metri. Fanno parte del Parco
Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO.
Dalla panchina di Galdo vedete tutto: la Piana del Sele, la
Valle del Tanagro, il Vallo di Diano, i paesi sotto che sembrano presepi. Al
tramonto le rocce diventano rosa. Io ci sono rimasto mezz'ora in silenzio.
Galdo è questo: un paese di 300 anime che ha deciso di non morire, ma di dipingersi, di restaurare i sentieri e di mettere una panchina gigante per dirvi: fermatevi a guardare quanto è bello.Il percorso e' abbastanza facile, ottimo anche per bambini con una blla vista, ben curato con aree per sosta e anche per mangiare volendo!
















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