Girovagando una serata quasi al tramonto per le vie di
Oliveto Citra non potevo non immortalare un posto davvero pochissimo conosciuto
ma a parer mio importantissimo.
Sto parlando della Collina degli Eroi.
Siamo in Contrada Lauri, a due passi dal centro di Oliveto
Citra (SA). Se passi veloce non la noti. È un rudere di pietra, due muri
rimasti in piedi in mezzo ai vigneti, con tre bandiere che sventolano: quella
italiana, quella americana e quella europea. Ma dietro quelle pietre c'è una
storia enorme.
Siamo nel settembre 1943. L'Italia è appena uscita dalla
guerra, gli Alleati stanno risalendo la Penisola dalla Valle del Sele. Qui, su
questa collinetta, i tedeschi avevano piazzato mitragliatrici e la tenevano
sotto controllo. Prenderla sembrava impossibile.
È qui che è entrata in gioco la 45ª Divisione di Fanteria
dell'esercito USA, i famosi Thunderbirds. Un piccolo drappello guidato da
un giovane sottotenente di origine Cherokee, Ernest Childers. Un ragazzo
di 25 anni che, sotto il fuoco nemico, ha guidato i suoi uomini all'assalto
dell'altura. Un'azione di coraggio puro che gli è valsa la Medaglia d'Onore, la
più alta onorificenza militare americana.
Quella collina è stata presa grazie a loro.
Per decenni questo posto è stato dimenticato. Poi finalmente
qualcuno ha deciso di ridargli dignità. Il memoriale è stato ufficialmente
inaugurato come Collina degli Eroi, con la presenza anche dell'allora
Presidente della Camera Roberto Fico, proprio per dire: qui non
dimentichiamo.
Si tratta di una tappa di turismo storico sulla Seconda Guerra
Mondiale. Perché la Valle del Sele non è stata solo battaglia, è stata
rinascita.
Io ci sono arrivato al tramonto, con quella luce dorata sui
filari. E ti assicuro, stare lì sotto a quel rudere ti fa venire i brividi. Non
è solo una rovina. È il simbolo di ragazzi venuti da un altro continente per
ridarci la libertà.
Se passi da Oliveto Citra, fai la deviazione. Merita.
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