Non ci sono cartelli. Se non sai dove guardare, non lo trovi
mai. Io l'ho cercato per mesi.
A Benevento, città che tutti noi amanti del mistero e delle leggende...adoriamo, c'è un
posto che domina la Valle del Sabato in silenzio da oltre 400 anni. Si sale da
Pacevecchia, e dopo un po lo vedi.
Sventrato. Imponente. Con quella scritta ancora sulla facciata: "Qui si
sana".
Te lo dicono in pochi, ma lo vedi da lontano anche dalla tangenziale Est.
Non è nato come manicomio, anche se tutti lo chiamano così.
All'inizio era residenza dei Gesuiti. Poi è passato alla
famiglia Torre-Capasso, ha visto l'Unità d'Italia, è stato scuola materna, poi
ospedale militare durante la Seconda Guerra Mondiale, poi ospedale
psichiatrico. Alla fine, l'abbandono. Un palazzo che ha cambiato pelle cinque
volte in quattro secoli.
Oggi è vuoto. Finestre senza vetri che ti inghiottono se le guardi troppo a lungo. Un viale non lastricato che una volta era di pietra ti porta al cancello. Ai lati solo rovi e radura, come se la vegetazione volesse proteggerlo e nasconderlo allo stesso tempo.
Quando sono entrato la prima volta, ho capito perché è
diventato leggenda.
C'è chi giura che l'aria dentro sia immobile. Che ti senti
osservato. Che i matti di un tempo siano rimasti lì con le loro urla
graffianti. Altri ridono, altri ancora arrivano con il K2 per misurare presunte
energie paranormali.
Le storie si sono accumulate strato su strato:
1. Le impalcature che crollano. Negli anni '80
qualcuno provò a recuperarlo. Si racconta che le impalcature siano crollate per
tre volte di seguito. C'è anche chi dice che sia successo tre volte in totale
durante diversi tentativi di recupero. Da lì in poi, nessuno ha più avuto
voglia di toccarlo.
2. Il ragazzo dell'ultimo piano. La storia più triste
e più ripetuta: un giovane si sarebbe lanciato di notte dall'ultimo piano
quando il palazzo era già abbandonato. La vicenda è riportata in tutte le
ricostruzioni giornalistiche locali e ha alimentato per anni la fama sinistra
del posto.
3. La cronaca vera. Non è solo folklore. Il 17 aprile
2017 una donna di 46 anni fu trovata senza vita all'interno dell'area, in un
capanno vicino all'edificio. Era entrata da un'apertura nella recinzione.
Cronaca e leggenda si sono fuse. E quando le mura sono vuote, la gente riempie quel vuoto con quello che fa più paura.
Per decenni si e' sentito solo parlare di degrado, di coppiette, di senzatetto, di discarica abusiva.
Ma questo non è solo il "palazzo oscuro di
Benevento". È un pezzo di storia della Campania che ci guarda dall alto.
Se vai, non portare via niente. Non lasciare niente. E ascolta. Le pietre hanno davvero tanto da dire.
INFO PRATICA PER CHI CERCA IL QUI SI SANA:
Si trova in località Pacevecchia, Benevento. È proprietÃ
privata, in stato di abbandono e pericolante. Non è visitabile liberamente.
Rispetta la recinzione e le proprietà . L'accesso non autorizzato è pericoloso e
vietato.



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