Urbex Taxi

Castello Cavaniglia: storia del castello normanno di Bagnoli Irpino prov Av

Torre quadrata medievale del Castello Cavaniglia a Bagnoli Irpino

Da un bel po di anni ho iniziato una mia personale  sfida tra i castelli di Campania e Basilicata

Mi sono riproposto di visitare uno ad uno tutti i castelli di queste 2 regioni!.

Lo so, è una promessa folle. Sono centinaia, alcuni sono ruderi ma per me sono testimonianze del passato e meritano di esser visti e mostrati.

Così oggi, proprio per mantener fede a questa promessa, mi trovo in Irpinia, a Bagnoli Irpino. 670 metri sul livello del mare, in piena Alta Valle del Calore, arroccato su uno dei paesi più belli d'Italia, famoso per il tartufo nero e le castagne. Ma quello che vi mostro in queste pagine è lui: il Castello Cavaniglia.

E quando ci arrivi sotto, capisci subito perché lo hanno messo lì.

Il Castello che vediamo oggi non è nato qui. Il primo castello di Bagnoli era più sotto, di origine longobarda, eretto intorno all'VIII-IX secolo quando il Principato di Benevento si spaccò e nacque quello di Salerno. Un avamposto militare, poco più.

Quello che oggi chiamiamo Castello Cavaniglia è di origine normanna, databile tra il 1050 e il 1100. Impianto quadrangolare, robusto, fondato direttamente sulla roccia calcarea del colle. Lo hanno costruito per dominare, non per essere bello.

Poi arrivano i feudatari. Ci sono passati tutti: i d'Aquino, i Giamvilla, gli Sforza, i Mayorga-Strozzi. Ma la svolta è nel 1445.

Re Alfonso I d'Aragona, per ripagare i suoi fedelissimi, vende il feudo di Montella, Bagnoli e Cassano a un nobile valenciano arrivato al seguito della sua corte: Garzia Cavaniglia, Conte di Troia. Una famiglia spagnola potentissima, imparentata con gli Orsini.

Sono i Cavaniglia a lasciare l'impronta più grossa. Tanto che gli lasciano il nome. Trasformano la fortezza militare in residenza gentilizia. Gli aggiungono l'imponente torre quadrata che vedete ancora oggi, con il corpo avanzato sul lato nord-ovest, che è la parte meglio conservata di tutto il complesso. All'epoca era su tre livelli, con 24 vani. Oggi ne restano due.

Nel 1611 Bagnoli viene eretto a Ducato e passa ai Maiorca-Strozzi, che lo terranno fino al 1806, anno dell'abolizione della feudalità. Dalla seconda metà dell'800 il castello viene abbandonato. E lì inizia il suo sonno lungo un secolo.

Restaurato... Come funzionava davvero?

Qui dentro non si viveva come in una favola. Ho camminato su quelle pietre e l'ho capito.

Al piano terra c'erano i magazzini, le cisterne per l'acqua, le stalle. Il castello doveva resistere mesi di assedio, quindi doveva essere autonomo. Al piano nobile la residenza dei Conti, con i camini enormi e le finestre che si affacciavano sulla valle per controllare chi saliva da Montella o da Laceno.

E poi la torre. La torre era tutto. Era avvistamento, era difesa, era simbolo di potere. Se la vedevi da lontano, sapevi chi comandava qui. Da lassù vedi tutta l'Alta Valle del Calore, il Terminio, il Cervialto. In caso di attacco, i fuochi accesi sulla sommità avvisavano gli altri castelli del sistema difensivo irpino.

Il restauro è stato lunghissimo, rispettoso e intelligente. Non hanno ricostruito un falso storico. Hanno recuperato i manufatti preesistenti, hanno ricostruito le parti crollate usando le stesse tecniche. Il risultato? Il 2 agosto 2017 è stato finalmente riaperto al pubblico.

 E il suo tetto/terrazzo panoramico. Se salite, vi si apre davanti mezza Irpinia.

E visitabile? Orari e come fare

Sì, è visitabile ed è totalmente accessibile.

Si trova in Largo Castello, 1 - 83043 Bagnoli Irpino (AV). È proprio nel punto più alto del borgo antico, lo vedete da ovunque.

Non ha un orario da museo aperto tutti i giorni. Funziona così: il Comune di Bagnoli Irpino lo apre nei weekend, durante gli eventi (Sagra del Tartufo Nero e della Castagna, Carnevale, Castello di Babbo Natale) e su prenotazione. Nei periodi di festa l'ho trovato aperto con orario 10:00-13:00 e 15:00-22:00.

Il mio consiglio da appassionato: prima di salire chiamate l'InfoPoint Distretto 18 in Via Roma 19 o il Comune (0827 62003) o la Pro Loco Bagnoli-Laceno. Vi dicono se è aperto e vi organizzano la visita.

Portatevi scarpe comode, ma soprattutto portatevi il naso all'insù. Perché la cosa più bella non è dentro, è quando uscite sul terrazzo e avete l'Irpinia sotto i piedi. E lì capite perché i Longobardi, i Normanni e i Cavaniglia non hanno mai mollato questa roccia.

Alla prossima tappa della sfida. Wildex continua

Da leggere su Wildex prima di lasciare Bagnoli Irpino

Se sei salito fin quassù al Castello Cavaniglia, non fare l'errore di ripartire subito.

Bagnoli Irpino è uno di quei paesi che ti ripaga solo se lo giri a piedi, lentamente.

Sul sito trovi le altre mie esplorazioni da queste parti:

[Cosa vedere a Bagnoli Irpino: guida completa al borgo del tartufo nero] - Il borgo antico, la Giudeca, il centro storico e dove mangiare davvero bene. È la guida madre che ho scritto dopo averci girato un giorno intero. 

Vista panoramica sull'Alta Valle del Calore dal terrazzo del Castello Cavaniglia

castello normanno di bagnoli irpino av

Scala interna moderna in legno e acciaio del Castello Cavaniglia di Bagnoli Irpino

Interno del Castello Cavaniglia a Bagnoli Irpino con pavimento in legno e pareti in pietra