Una gita in montagna, il mio sguardo si perde oltre la curva... sì lo so, direte la mia è davvero una passione strana.
Ero partito per una semplice gita in una bellissima località di montagna della Basilicata, aria buona, boschi di faggio e pini. Poi, a pochi minuti dalla strada principale, l'ho visto. Un gigante di cemento e colori sbiaditi che interrompe il verde.
Un grande hotel abbandonato che secondo me ha vissuto momenti migliori. Situato in una località in Basilicata, probabilmente chiuso da decenni a giudicare dallo stato totale. Ad occhio e croce dall'architettura mi sembra dei primi anni 80/90 ma non sono un esperto, quindi se sbaglio correggetemi.
Com'era fatto e come funzionava
Non serve essere architetti per capirlo. Questo era il classico hotel-ristorante per famiglie e comitive che negli anni del boom voleva portare il turismo in montagna anche al Sud.
Il corpo principale è un blocco di 4-5 piani con decine di camere tutte uguali, tutte con vista bosco. Davanti, un corpo più basso che ospitava la reception, il bar e la grande sala ristorante, quella con le finestre ad arco che si vede ancora.
La cosa più bella è la livrea: tutta la facciata è dipinta con grandi montagne stilizzate gialle e verdi, un tentativo di mimetizzarsi con i monti veri che ha dietro. Un tocco kitsch anni '80 che oggi ha un fascino incredibile.
Fuori c'è un enorme piazzale in asfalto che serviva da parcheggio per pullman e auto, tre grandi pennoni per le bandiere e una scalinata centrale in graniglia che portava all'ingresso con la tettoia in legno scuro. Si intravedono ancora i lampioni originali verdi, quelli a fungo, tipici dei villaggi turistici.
Dentro - guardando solo da fuori, sia chiaro - si intuisce la divisione classica: al piano terra i servizi comuni, ai piani superiori le camere. Doveva avere tra le 60 e le 80 camere. Un posto dove si facevano matrimoni, pranzi di Ferragosto e settimane bianche quando la neve c'era davvero.
Perché ha chiuso? La mia ipotesi
Non ho trovato documenti ufficiali, ma la storia è quella di tanti altri giganti di montagna in Appennino.
Costruito tra il 1982 e il 1988, ha vissuto il suo massimo splendore fino ai primi anni '90. Poi tre cose lo hanno ucciso: i costi folli per riscaldare un mostro del genere, la concorrenza di località sciistiche più attrezzate e la moda che cambiava. La gente non voleva più l'hotel isolato in montagna, voleva il B&B nel borgo.
Ha chiuso intorno alla fine degli anni '90 / primi 2000 e non ha mai più riaperto. Da allora è in balia del tempo.
L'esplorazione in stile Urbex Decay
Io l'ho fotografato solo da fuori, come faccio sempre. L'urbex per me è questo: guardare il tempo che si riprende le cose.
Un trip nel passato. Per un secondo giuro di sentirli: ragazzi con gli sci in spalla pronti a divertirsi, tavolate rumorose, risate la sera, quell'allegria semplice degli anni 80/90. Poi torni al presente e c'è solo vento tra le finestre rotte.
E qui il tempo ha lavorato bene: l'intonaco che cade a pezzi lasciando vedere i mattoni, il muschio che cresce sulle grondaie, l'erba che spacca l'asfalto del parcheggio, il legno della tettoia marcito, le finestre nere come occhi vuoti.
Un appello: non chiedo e non darò la posizione esatta. Questi luoghi sono pericolosi e fragili. Se li amate, lasciateli come li avete trovati. Niente scritte, niente vetri rotti per gioco. Solo foto e rispetto.
Voi che ne pensate? Secondo voi di che anno è? Avete mai dormito da bambini in un hotel così? Scrivetemelo nei commenti, mi fa piacere confrontarmi con chi ha la mia stessa strana passione.
A presto
Località : Appennino Lucano, Basilicata
Tipologia: Hotel / Villaggio Turistico di montagna
Epoca presunta: 1983-1989
Stato: In totale abbandono da 20+ anni
Accessibilità : Visibile da strada pubblica, proprietà privata non accessibile
Nota di fondo : Esplorazione fatta parecchio tempo fa', al momento potrebbe anche essere stato recuperato...improbabile ,,,ma tutto e possibile!



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