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Palazzo Ruggi D'Aragona dimora del 500 a Salerno

palazzo e scorcio fontana di nettuno a palazzo ruggi d'aragona

Stavo passeggiando senza una meta precisa tra le stradine del centro storico di Salerno, quando, svoltando l'angolo in Via Tasso, mi sono trovato davanti a qualcosa che mi ha costretto a fermarmi. Non potevo credere ai miei occhi: ero di fronte a Palazzo Ruggi d’Aragona.

 I Ruggi d'Aragona erano un’antica e influente famiglia patrizia di Salerno. Il cognome "d'Aragona" fu aggiunto in seguito a un privilegio concesso dal re Federico I d'Aragona il 3 luglio 1500, che riconobbe alla famiglia il "Privilegio di Consanguineità".

L'edificio risale originariamente al Cinquecento. Nel 1535, la famiglia ebbe l'onore di ospitare l'imperatore Carlo V, di ritorno dalla spedizione di Tunisi.

Nel Settecento, il marchese Ruggi d'Aragona era già il proprietario dell'edificio. Per dare al palazzo un aspetto più moderno e prestigioso, commissionò il restauro all'architetto Ferdinando Sanfelice, che era uno dei più famosi architetti del tempo. Sanfelice  è stato semplicemente il progettista che ha realizzato lo scalone "a cascata" e dato l'impronta barocca che vediamo oggi.

Molto più tardi, nel 1870, l'ultimo erede della famiglia, Giovanni Ruggi d'Aragona, morì senza lasciare discendenti diretti. Fu lui, nel suo testamento, a lasciare il palazzo e il suo enorme patrimonio al Comune di Salerno, con lo scopo benefico di finanziare la costruzione di un ospedale per la città.

Oggi, il legame tra la famiglia e la sanità salernitana rimane vivo anche nel nome dell'azienda ospedaliera cittadina, gli "Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".

La cosa che mi ha fatto letteralmente innamorare è lo scalone monumentale. È una di quelle scale "a cascata" a doppia rampa che ti fanno sentire quasi in un film d'epoca. È un capolavoro di architettura che merita di essere visto dal vivo almeno una volta.

E non finisce qui: addentrandomi un po' nel cortile, ho scoperto la Fontana del Nettuno, che con la sua imponenza chiude perfettamente questo angolo di nobiltà salernitana. È incredibile pensare che, dietro una semplice facciata cittadina, si nasconda un luogo che oggi è custode della nostra storia, ospitando la sede della Soprintendenza.

Ma la vera magia, quella che completa questo quadro nobile, la trovi entrando nel cortile: qui si staglia la Fontana del Nettuno. È un elemento che affascina per la sua presenza, capace di donare un respiro classico e mitologico a tutto lo spazio. Anche se è stata aggiunta solo nel 1935, sembra essere lì da sempre, a fare da custode silenziosa alla bellezza del palazzo.

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Palazzo Ruggi d’Aragona ingresso dalla strada

scalone di ingresso del palazzo

Scalone monumentale a doppia rampa 'a cascata' in stile barocco, progettato da Ferdinando Sanfelice all'interno di Palazzo Ruggi d'Aragona a Salerno.

Facciata storica di Palazzo Ruggi d'Aragona in via Tasso, Salerno, esempio di architettura nobiliare cinquecentesca e barocca.