Dopo la visita alla Villa d’Ayala, il percorso si apre verso un paesaggio che sembra sospeso nel tempo. Il trekking verso Valva Vecchia inizia tra boschi, terrazzamenti e tratti panoramici che si affacciano sulla valle del Sele, un mosaico di campi, colline e luce che cambia a ogni passo. Il sentiero, lungo circa 5–7 km, sale gradualmente lungo le pendici del Monte di Valva, all’interno della Riserva Naturale Monti Eremita–Marzano.
Man mano che si guadagna quota, il silenzio diventa più denso e il paesaggio più selvatico. Quando compaiono i ruderi del borgo medievale, la sensazione è quella di entrare in un luogo rimasto intatto per secoli. Le antiche abitazioni in pietra, oggi ridotte a muri e archi spezzati, raccontano la vita di pastori e contadini che abitarono queste alture fino al XIX secolo, prima dell’abbandono definitivo.
Tra i resti spicca la torre medievale, costruita come punto di avvistamento. La sua sagoma domina ancora la valle, offrendo una vista ampia e luminosa che ripaga della salita. È uno dei pochi elementi architettonici sopravvissuti, un testimone silenzioso che continua a vegliare sul territorio.
Da qui il cammino non finisce: per raggiungere la Grotta di San Michele Arcangelo bisogna proseguire oltre i ruderi, seguendo il sentiero che continua a salire lungo il versante. La grotta non è vicinissima, ma fa parte dello stesso itinerario. Il tratto aggiuntivo richiede 20–30 minuti di cammino, con una pendenza più marcata e alcuni passaggi classificati come EE (Escursionisti Esperti). È un percorso antico, lo stesso che collegava il borgo al luogo di culto.
Quando si arriva alla grotta, la fatica lascia spazio alla meraviglia. L’ingresso si apre nella roccia come una ferita luminosa. All’interno, tra stalattiti, vasche naturali e pareti umide, si trova un piccolo altare dedicato a San Michele, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo. La luce che filtra dall’esterno crea un’atmosfera raccolta, quasi sospesa, che rende la visita un momento di forte intensità spirituale.
Il ritorno verso valle permette di osservare ancora una volta il paesaggio dall’alto, con la sensazione di aver attraversato non solo un sentiero, ma un frammento di storia che continua a vivere tra pietra, boschi e silenzi.
Località
Comune: Valva (SA)
Area naturale: Riserva Naturale Monti Eremita–Marzano
Massiccio: Monte di Valva – versante sud‑occidentale
Lunghezza e tempi
Lunghezza totale: 5–7 km (a seconda della variante scelta)
Tempo medio di percorrenza: 2h30’ – 3h30’
Dislivello complessivo: circa 350–450 m
Altitudine massima: ~900 m (zona ruderi)
Difficoltà
E – Escursionistico fino ai ruderi di Valva Vecchia
EE – Escursionisti Esperti nel tratto finale verso la Grotta di San Michele
pendenze più marcate
fondo irregolare
alcuni passaggi esposti
Itinerario
Partenza da Valva – zona Villa d’Ayala
Salita tra boschi e terrazzamenti
Torre medievale – punto panoramico e storico
Ruderi di Valva Vecchia – resti del borgo abbandonato nel XIX secolo
Prosecuzione verso la grotta
circa 20–30 minuti oltre i ruderi
tratto più ripido e tecnico
Grotta di San Michele Arcangelo – luogo di culto medievale scavato nella roccia
Cosa si incontra lungo il percorso
Boschi di querce e castagni
Antichi terrazzamenti agricoli
Panorami sulla Valle del Sele
Torre medievale di avvistamento
Ruderi del borgo (mura, abitazioni, strutture difensive)
Fontana dei Piani (sorgente storica)
Grotta di San Michele con altare, stalattiti e vasche naturali
Attrezzatura consigliata
Scarponi da trekking
Bastoncini (utili nel tratto verso la grotta)
Acqua (non ci sono punti di rifornimento lungo il percorso)
Giacca antivento
Torcia o luce frontale per l’interno della grotta
Periodo consigliato
Primavera e autunno per clima ideale e colori del paesaggio
Evitare le ore più calde dell’estate
https://doctuning.blogspot.com/2026/04/eremo-san-michele-valva.html
Un tour tra storia, natura e spiritualità, che ha svelato il fascino nascosto di Valva e del suo passato dimenticato.




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