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Sul cammino dell’esorcista: Don Leone Iorio e il mistero del Monte Airola prov Av

sentiero sacro e grotta sul belvedere monte airola av

Quest’oggi siamo andati in un posto che non è solo bello, non è solo panoramico, non è solo spirituale. È un luogo che porta addosso una storia potente, quasi inquietante, e per capirlo davvero bisogna partire da lui, da Don Leone Iorio. Ad Andretta il suo nome non lo devi spiegare a nessuno. È stato uno dei più famosi esorcisti italiani contemporanei, un prete che ha affrontato il male in modo diretto, senza filtri, senza paura. Su YouTube e persino in alcune trasmissioni RAI circolano ancora i video dei suoi esorcismi, scene dure, intense, che hanno fatto discutere e che hanno lasciato un segno nel mondo della fede e del soprannaturale. Chi lo ha conosciuto racconta che aveva uno sguardo che ti attraversava, una voce che non tremava mai, una presenza che riempiva la stanza. Non era un uomo qualunque e non era un prete qualunque. Era Don Leone era L Esorcista per eccellenza.

E non è solo la sua storia personale a rendere Andretta un luogo diverso dagli altri. Sul Monte Airola, proprio lui volle creare un percorso sacro che ancora oggi sembra sospeso tra terra e cielo. Un sentiero che sale tra gli alberi, attraversa cavità naturali, costeggia piccole nicchie votive e conduce fino alla statua della Madonna che domina la montagna. È un cammino che non si limita a essere religioso: è un’esperienza. Ogni passo sembra portarti dentro qualcosa di più grande, come se il monte stesso custodisse una memoria che non vuole essere dimenticata.

La leggenda più forte, quella che tutti qui conoscono, parla di uno dei suoi esorcismi più duri. Si dice che durante quel rito, mentre Don Leone combatteva contro qualcosa che nessuno riusciva a vedere ma che tutti sentivano, una frana si staccò dal monte. Travolse tutto ciò che trovò davanti, alberi, pietre, terra. Ma non toccò mai il sentiero sacro. Non sfiorò la statua. Non spostò nemmeno una foglia di quel luogo. Per molti non fu un caso. Fu un segno. Un segno di protezione, come se quel pezzo di monte fosse stato messo al riparo da una forza che non appartiene a questo mondo.

Oggi, mentre salivamo, tutto questo tornava alla mente. La luce del pomeriggio filtrava tra gli alberi, il vento muoveva appena le cime, e il sentiero sembrava quasi respirare. Arrivati al belvedere, con la croce che si staglia contro il cielo e la valle che si apre sotto, era impossibile non pensare a Don Leone e a ciò che ha lasciato. Non solo un percorso, non solo un santuario, ma un luogo che continua a parlare, a proteggere, a inquietare e a rassicurare allo stesso tempo.


Alcuni dei tanti video delle trasmissioni televisive dedicate al prete Don Leone Iorio di Andretta




croce gigante in ferro sul belvedere del monte airola andretta

grotta del miracolo di andretta

statue della madonna nella grotta sotto il sentiero

sentiero di don leone iorio il prete esorcista

Sentiero sacro del Monte Airola ad Andretta, legato all’esorcista Don Leone Iorio e alla leggenda della frana miracolosa