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Ex serbatoio di Albano di Lucania: ora Osservatorio tra storia e architettura del ventennio Pz

Ex serbatoio Albano di Lucania architettura fascista

Quella torre ad Albano di Lucania: è un osservatorio o sto per finire in un episodio di Black Mirror?

Cammini per Albano di Lucania, ti guardi intorno e, all'improvviso, lui. Quel coso massiccio, imponente, che sembra uscito da un film di Wes Anderson ambientato in un distopico passato industriale. Sto parlando del famigerato "Osservatorio".

Attualmente e' adibito a museo, io purtroppo trovandolo chiuso non sono entrato al suo interno ma mi ripropongo di ritornarci al piu' presto e visitarlo completamente, in un certo senso da l'impressione di essere  un faro per il sapere. Ma guardatelo bene: è un ex serbatoio idrico che ha deciso di darsi delle arie. Costruito in pieno Ventennio (anni '30, per la cronaca), serviva a portare l'acqua in paese, quella risorsa che in Basilicata è sempre stata più preziosa dell'oro.

Ma parliamoci chiaro: vogliamo ignorare l'elefante (o meglio, il littorio) nella stanza?

Ogni volta che ci passo davanti, la mia mente parte per la tangente. Sarà una mia fissazione, ma quella forma slanciata e autoritaria... non vi ricorda un tantino troppo il fascio littorio? È lì, che svetta verso il cielo, con quell'aria austera di chi vuole ricordarti che, nonostante le trasformazioni in "luogo di cultura", la Storia con la "S" maiuscola ha lasciato un'impronta che non se ne va con una mano di vernice.

 L'architettura dell'epoca, specialmente quella legata alle grandi opere pubbliche come gli acquedotti, era profondamente intrisa di simbologia e ideologia. 

Molto probabilmente durante il Ventennio, il regime diede un impulso enorme alla costruzione di infrastrutture idriche in tutta Italia. Spesso queste opere venivano realizzate da consorzi o enti statali nati proprio sotto il fascismo, che utilizzavano l'architettura come strumento di propaganda e di celebrazione del "potere che porta il progresso" (in questo caso, l'acqua). Non è raro trovare serbatoi idrici costruiti tra il 1930 e il 1940 che presentano uno stile austero, monumentale e, appunto, carico di richiami simbolici.

Nell'architettura razionalista e "di regime" di quegli anni, la forma non era mai solo una scelta estetica o funzionale, ma comunicativa.

Simbolismo intenzionale: Spesso, le linee verticali, le scanalature (i solchi che vedi sulla torre) o la disposizione dei volumi erano studiate apposta per richiamare il fascio littorio.



Veduta dal basso dell'ex serbatoio idrico di Albano di Lucania, ora trasformato in Osservatorio

L'imponente struttura dell'Osservatorio di Albano di Lucania