La cosa pazzesca è che non è solo "un mucchio di sassi vecchi". È un vero crossover storico: è nato da una torre longobarda (roba di secoli fa!) per proteggere la gente dai Saraceni, poi sono arrivati i Normanni, gli Angioini… insomma, ne ha viste di tutti i colori. Hanno fatto dei restauri da poco e, vi giuro, vedere la torre antica che svetta così ti fa venire voglia di scalare tutto subito per fare la foto perfetta
Visitando il castello di Moliterno ho capito che qui ogni muro ha una storia (o una leggenda) da raccontare. Sapete perché il paese si chiama così? Sembra derivi proprio da una torre longobarda, una "mole eterna" – da cui Moleterna – che ha vegliato sulla valle sin dalla caduta della vicina città romana di Grumentum. Praticamente, un guardiano che non ha mai smesso il suo turno!
Ma non è tutto: il castello ha anche il suo spirito burlone. Si chiama Omunaddu (l'omone), una leggenda nata agli inizi del '900. Pare fosse una sorta di custode misterioso che si divertiva a spaventare i giovani del paese per evitare che si facessero male esplorando il maniero, che all'epoca era un rudere pericolante. Praticamente un "nonno-fantasma" premuroso!
E poi c’è il tocco di mistero che piu' mi ha incuriosito: le nonne del posto raccontano di questa "ceddu a sette capozzole", una sorta di mostro leggendario che usavano per spaventare i ragazzini e non farli avvicinare al castello. Immaginate la scena: tu che cerchi di fare l'esploratore e la leggenda che ti vuole far scappare a gambe levate!
Dopo aver fatto il pieno di storia (e di selfie panoramici), non dimenticate che siete nel regno del Canestrato di Moliterno IGP. Un formaggio pecorino superlativo che da sempre e' super apprezzato non di meno dei suoi colleghi sardi e romani. Quindi, fatevi un favore: castello sì, ma dopo regalatevi una degustazione seria.
Riassumendo
Le origini sono legate a una torre di avvistamento longobarda creata per proteggere la zona dopo la distruzione dell'antica città romana di Grumentum.
Evoluzione: La struttura è passata attraverso diverse mani: è stata potenziata dai Normanni e successivamente rimaneggiata durante le dominazioni Angioina e Aragonese, ognuna delle quali ha lasciato il proprio segno architettonico.
Posizione: Si erge a 880 metri di altitudine, una posizione strategica che gli permetteva di dominare l'intera Val d'Agri.
In origine, il castello fungeva da roccaforte difensiva e rifugio per le popolazioni locali durante le invasioni, in particolare contro le incursioni saracene.
Nei secoli successivi, con il cambio di domini (Normanni, Angioini, Aragonesi), la funzione difensiva si è adattata alle esigenze politiche e militari di ogni epoca, diventando il cuore pulsante della vita del borgo.






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