Parliamo della monumentale ex torre di telecomunicazioni Telecom Italia, una struttura mastodontica che svetta tra le nuvole e che oggi appare come un relitto fantascientifico abbandonato sulla cresta della montagna.
Ma qual è la vera storia di questo gigante di cemento e ferro? A cosa serviva, quanto è alto e perché è stato abbandonato? Scopriamolo insieme in questo viaggio nel tempo.
I Dati Tecnici: Quanto è alta la torre?
La torre del Monte Partenio colpisce per la sua verticalità architettonica, tipica delle grandi infrastrutture radio del secolo scorso:
Altezza stimata: La struttura ha un'altezza compresa tra i 40 e i 50 metri dal suolo alla sommità della gabbia metallica superiore.
Architettura: È composta da una solida colonna centrale in cemento armato provvista di finestre e feritoie, circondata nella parte alta da imponenti piattaforme ad anello concentriche in carpenteria metallica, concepite per ospitare e orientare i vecchi ponti radio e i pannelli radianti.
La cima: Sul tetto della colonna si trova una terrazza circondata da ringhiere metalliche e grigliati calpestabili, che regala una vista a 360 gradi che spazia dall'entroterra campano fino al golfo di Napoli nelle giornate più limpide.
A cosa serviva? L'era dell'ETACS e dei ponti radio
Per capire la funzione di questo pilone bisogna fare un salto indietro agli anni '80 e '90.
Non si trattava di una semplice antenna per i telefoni cellulari come quelle odierne. Questa struttura era una stazione nodale strategica per i ponti radio ad alta frequenza e, successivamente, per la rete ETACS (Extended Total Access Communication System).
Cos'era l'ETACS?
Prima del GSM, dei messaggi SMS e di internet sul telefono (3G/4G/5G), i primi telefoni cellulari in Italia funzionavano con un sistema analogico a 900 MHz lanciato da SIP (poi Telecom Italia) nel 1990. Era l'era dei famosi telefoni "a valigetta" o dei pesanti Motorola Startac analogici.
La catena del Partenio, grazie alla sua altitudine e alla sua posizione geografica dominante sulla pianura campana, offriva un raggio di copertura visiva e di segnale immenso.
Il declino della stazione radio del Partenio è figlio del progresso tecnologico rapidissimo che ha investito il mondo delle telecomunicazioni.
L'avvento del Digitale (GSM): Verso la fine degli anni '90, lo standard digitale GSM ha surclassato la vecchia rete analogica ETACS (definitivamente spenta in Italia nel 2005). I nuovi ripetitori digitali richiedevano strutture molto più piccole, leggere e meno costose da mantenere rispetto ai colossi in cemento armato.
Oggi l'ex torre Telecom è una meta imperdibile per gli escursionisti del Partenio e per i fotografi di archeologia industriale.
L'interno mostra i segni del tempo: i controsoffitti sono parzialmente crollati, le vecchie condotte di aerazione per il raffreddamento dei server pendono dai soffitti e la vernice rossa e bianca (originariamente usata per la segnalazione ostacoli al volo) si sta scrostando dalle pareti esterne a causa del gelo invernale e del vento forte.
Nota di Sicurezza per i lettori: Esplorare strutture abbandonate comporta sempre dei rischi. I grigliati metallici esposti alle intemperie d'alta quota per decenni possono essere arrugginiti o instabili. Massima prudenza se vi trovate nei paraggi durante un trekking.






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