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Conza della Campania: Tra Architettura Brutalista e Sculture Metafisiche prov Av

eduta prospettica della Concattedrale brutalista di Conza della Campania al tramonto

Passando per il villaggio di Conza della Campania è impossibile non rimanere stupiti da questa chiesa e dalle statue che si vedono in giro, caratterizzate da un genere strano e affascinante. Non si tratta del classico borgo irpino fermo nel tempo, ma di un esperimento di rinascita a cielo aperto nato dopo il tragico terremoto del 1980.

La Concattedrale di Santa Maria Assunta è il fulcro del "nuovo" centro abitato.

  • L'architetto: È stata progettata da Pino Zoppini, architetto noto per le sue grandi opere strutturali.

  • Quando è stata fatta: La costruzione è avvenuta durante la ricostruzione post-sisma, completata e dedicata negli anni '90.

  • Il genere architettonico: Si definisce Brutalista. Questo stile si riconosce dall'uso del cemento armato "a vista" (béton brut), dalle forme geometriche nette e dalla mancanza di decorazioni superficiali.

  • Perché è così? La scelta del brutalismo non è casuale: simboleggia la forza della ricostruzione, la solidità e la modernità. La struttura svetta con linee audaci che sfidano il paesaggio circostante, creando un contrasto potente tra la pietra dell'antico sito archeologico e il cemento del nuovo centro.

Il Mistero delle Statue e la Fontana del Mondo

Le statue che adornano le piazze sono opere dello scultore Reinaldo Invernizzi. Il loro stile è un mix di simbolismo e surrealismo che interroga il passante.

La Fontana del Mondo Spezzato

È forse l'opera più fotografata. Rappresenta una grande sfera (il mondo o una cellula primordiale) che sembra schiudersi o essere fratturata. Da essa emergono due figure femminili, che sembrano nascere o liberarsi dalla materia. È un'allegoria della vita che rinasce dalle macerie, un tema centrale per Conza.

La Statua dell'Aquila (Davanti alla Chiesa)

Davanti alla Concattedrale svetta un'imponente scultura in metallo su un basamento di pietra. Raffigura un'aquila con le ali spiegate e la scritta "COMPSA" (l'antico nome romano di Conza). Sotto l'aquila, la dicitura "Antiquissima Hirpinorum Civitas" ricorda a tutti che, nonostante il cemento moderno, Conza ha radici millenarie.

L'Albero della Vita

Accanto alla fontana si trova una panchina scultorea che riproduce la forma di un albero stilizzato con rami a spirale. Queste spirali richiamano i cicli del tempo e la continuità della memoria.

Curiosità:

  • Acustica interna: Nonostante l'aspetto freddo del cemento esterno, l'interno della chiesa offre un'illuminazione suggestiva grazie a tagli di luce studiati per creare un'atmosfera spirituale profonda.

  • Legame col passato: Molte delle sculture moderne sono posizionate in modo da creare un asse visivo con l'antica Conza (il Parco Archeologico), collegando idealmente il futuro al passato distrutto.


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cattedrale conza campania e statua davanti


Primo piano della fontana monumentale con sfera di pietra e figure umane

in primo piano la scultura in metallo dell'aquila romana "Compsa" su base di roccia