Chi passa di qui oggi magari non lo immagina, ma un tempo questo borgo era un centro pulsante, un cuore artigiano dove le mani sapevano creare meraviglie. E proprio mentre mi aggiravo tra i vicoli, mi sono ritrovato davanti a lui: Palazzo Cacciatore.
Sapete, la famiglia Cacciatore non era una famiglia qualunque qui a San Severino; erano una stirpe che ha lasciato un segno indelebile nella storia. Ricordate quando, qualche tempo fa, abbiamo esplorato insieme la loro cripta monumentale? (link) cripta Ecco, il palazzo che ho davanti è il naturale completamento di quel racconto.
Ma guardatelo bene: non è il solito edificio austero. A catturare subito l’attenzione sono le due splendide finestre a ogiva, un dettaglio di un’originalità pazzesca che sembra quasi "stonare" con la sobrietà circostante, rendendo il palazzo un pezzo unico, quasi sospeso nel tempo.
Costruito probabilmente tra la fine del '700 e l'inizio dell'800 (su strutture preesistenti ancora più antiche), il palazzo è un esempio straordinario di come l'architettura civile si fondesse con il potere.
Le finestre a ogiva: Sono il vero "marchio di fabbrica" dell'edificio. Non sono semplici decorazioni, ma rimandano a un gusto che recupera forme goticheggianti in un contesto di architettura rurale/signorile. È una scelta stilistica audace per l’epoca, che serviva a dire: "Siamo persone colte, attente all'estetica e alla storia".
La loro cripta monumentale — che molti di voi hanno già visto nelle nostre precedenti "escursioni" digitali — è la prova finale del loro status: solo le famiglie che volevano assicurarsi un posto nella memoria eterna potevano permettersi una sepoltura così solenne.
Purtroppo non è visitabile internamente, in quanto abitazione privata. La bellezza di questo palazzo va quindi ammirata dall'esterno. È proprio questa sua natura di "tesoro celato" a renderlo così affascinante: un pezzo di storia che vive ancora la quotidianità dei suoi proprietari, mantenendo intatto il mistero che avvolge le vecchie casate nobiliari.
"Guardate bene lo stemma della famiglia Cacciatore: c'è un dettaglio che non sfugge ai veri osservatori, ovvero la figura dell'uccello rappresentato capovolto. È un simbolo che ritroviamo anche nella loro cripta monumentale e che racconta, in modo misterioso, l'identità di questa casata che ha segnato profondamente Spiano."



Social Plugin