Una giornata come tante per vincere la noia, vado in giro e girando girando mi trovo a Rionero in Vulture, un luogo che non smette mai di incantarmi. Tra l'acqua purissima che sgorga dal cuore del vulcano e il profumo inconfondibile dell'Aglianico, qui ogni angolo racconta una storia.
Come accade spesso, essendo un grande appassionato di dimore storiche, la mia attenzione è stata rapita da un palazzo gentilizio che appare come un gigante addormentato nel verde. Osservando la struttura in si percepisce immediatamente la maestosità di un tempo: un edificio che, probabilmente tra il XVIII e il XIX secolo, rappresentava il cuore pulsante e il prestigio di una famiglia influente del territorio.
Queste dimore, come quella che vedete non erano solo case di villeggiatura o residenze padronali. Erano il centro strategico di una vera e propria impresa agricola. Mentre i piani nobili ospitavano la vita della famiglia, il piano terra diventava il tempio del lavoro: magazzini, depositi di grano e cantine per il pregiato vino locale.
Osservando con attenzione i dettagli si nota chiaramente la cifra stilistica del periodo:
Stile: Richiama il tardo-barocco/neoclassico rurale lucano, caratterizzato da simmetria e sobrietà decorativa.
Materiali: Muratura portante in pietra locale (tipica del territorio vulcanico del Vulture).
Funzione: Dimora gentilizia con vocazione agricola (tipica masseria aristocratica o residenza di campagna di prestigio).


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