Lungo le strade che solcano le campagne di Lioni, in provincia di Avellino, ci si può imbattere in un piccolo miracolo di architettura rurale: la Cappella di Sant'Antonio. È un luogo che ferma il battito, dove il verde dell'Irpinia sembra abbracciare lo spirito del Mediterraneo.
la somiglianza con alcune chiesette delle isole greche o delle zone costiere del Mediterraneo è sorprendente. Questo è dovuto alla semplicità delle linee, alla facciata in pietra a vista e, soprattutto, a quell'audace profilo rosso/arancio che incornicia l'arco d'ingresso. In un paesaggio dominato dai toni della terra, questo stacco cromatico ricorda proprio le ekklisaki (piccole chiese) che punteggiano il paesaggio ellenico.
Sebbene le cappelle rurali in questa zona abbiano origini antiche (spesso legate a ex-voto per il raccolto), la struttura attuale è stata oggetto di cura e restauri da parte della comunità locale e di famiglie devote nel corso del XX secolo. Spesso sono i "vicinati" delle zone rurali a prendersi cura di questi piccoli presidi di fede, mantenendoli vivi contro il tempo.
Il connubio tra la pietra viva e l'imponente albero che la sovrasta la rende uno dei soggetti più fotografati della zona, quasi come se la natura e la preghiera fossero diventate un'unica cosa.






Social Plugin