C’è un luogo a Matera dove il tempo non corre, ma riposa. Lontano dal brusio dei turisti che affollano i Sassi, esiste un angolo di pace assoluta, avvolto dal profumo dei cipressi e dal colore della pietra che si fa polvere: il Cimitero Vecchio di Via IV Novembre.
Entrare qui non è solo una visita a un luogo di sepoltura, è un atto d’amore verso la memoria della città. Le foto che ho scattato cercano di catturare proprio questo: quella luce nostalgica, un po' dark ma profondamente dolce, che avvolge le cappelle gentilizie e le croci in ferro battuto.
Il Cimitero Monumentale di Matera ha radici profonde. Sebbene la struttura che vediamo oggi abbia preso una forma definita nella seconda metà dell'Ottocento (seguendo l'Editto di Saint Cloud che spostava i cimiteri fuori dalle mura), l'area è intrisa di sacralità da secoli.
La domanda che sorge spontanea e'....viene ancora usato? La risposta è sì, ma con moderazione. È considerato un cimitero "storico": le sepolture attuali avvengono quasi esclusivamente all'interno di cappelle di famiglia già esistenti o loculi storici. La maggior parte delle nuove sepolture cittadine avviene nel cimitero moderno (Contrada Pantano), rendendo questo luogo un vero e proprio museo a cielo aperto.
Architettura Pastello: Noterete, come nelle mie foto, che nonostante l'aura malinconica, molte facciate conservano tonalità pastello e decorazioni che mescolano il gotico al romanico, tipiche dell'eclettismo ottocentesco.
Un Monumento alla Vita: Passeggiando tra i vialetti, si leggono nomi di famiglie che hanno fatto la storia di Matera (come i Manfredi o gli Andrisani). È un archivio genealogico fatto di pietra.
L'Emozione dello scatto
Cercavo una resa che non fosse "cupa" in senso negativo, ma riflessiva. Ho voluto esaltare i dettagli hyper-realistici delle incisioni e del muschio che reclama la sua parte di eternità. È un luogo che ti parla sottovoce, chiedendoti solo di non essere dimenticato.








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