Il sentiero non è solo un percorso naturalistico; è una cicatrice bellissima nella roccia calcarea. Collega la zona del Pianello (la parte antica e fotogenica di Muro) con la valle sottostante.
La cosa incredibile? È stato riqualificato recuperando antichi percorsi medievali. Camminerete su ponti in pietra, passerelle e gradoni che sembrano sospesi nel vuoto. Se soffrite di vertigini, guardate avanti (o il vostro panino); se non ne soffrite, preparatevi a svuotare la memoria del telefono per le foto.
I numeri del percorso
Lunghezza: Il percorso ad anello completo (partendo dal centro, scendendo alle Ripe e risalendo) è di circa 3 km - 3,5 km. Se fai solo il tratto specifico del "Sentiero dei Mulini" nel vallone, stiamo parlando di circa 1,5 km. Quindi, scrivendo "circa 2,5 - 3 km per il giro completo".
Dislivello: Qui c'è il trucco. Muro Lucano si trova a circa 600 metri di altitudine. Il sentiero scende fino al greto del torrente (quota 450 m circa) e poi risale. Il dislivello accumulato è di circa 150-200 metri effettivi. Non è un'Everest, ma è quasi tutto concentrato in gradoni ripidi.
Tempo: Le guide ufficiali indicano 1 ora e 30 minuti per il percorso turistico-escursionistico. Se il lettore è uno che si ferma a fare foto a ogni sasso (come ho fatto io), le 2 ore sono la stima più onesta.
Il sentiero è famoso per i suoi collegamenti. Troverai:
Ponti in pietra antica: Archi spettacolari che sembrano usciti da un film di cappa e spada.
Passerelle moderne: Strutture in acciaio che costeggiano le pareti verticali della gola, permettendoti di camminare "sospeso" sopra il torrente senza dover essere un arrampicatore esperto.
3. L'Archeologia Industriale: I Mulini
Questa è la parte più suggestiva. Vedrai i resti degli antichi mulini ad acqua.
Non aspettarti mulini a vento olandesi! Questi erano mulini verticali, costruiti in pietra locale, che sfruttavano i salti del torrente Rescio.
Vedrai le gore (i canali di alimentazione) e le macine in pietra rimaste lì, testimoni di un'epoca in cui a Muro si produceva farina per tutto il circondario.
4. Il Torrente Rescio e le sue "Voci"
Il torrente non è solo acqua: è l'architetto di questo posto. Durante il percorso troverai:
Piccole cascate: Salti d'acqua che creano una nebbia freschissima (un paradiso d'estate).
Pozze d'acqua limpida: In alcuni punti l'acqua rallenta e crea dei piccoli specchi trasparenti dove si riflette la vegetazione.
5. Una Flora "Verticale"
Mentre cammini, sarai circondato da:
Felci lussureggianti: Grazie all'umidità della gola, crescono piante che sembrano appartenere a una giungla preistorica.
Muschi e licheni: Che ricoprono le pietre dei vecchi mulini, rendendo tutto molto "fantasy".
6. La vista dal basso verso l'alto
Questa è la cosa che toglie il fiato. A metà percorso, se alzi lo sguardo, vedrai il Castello di Muro Lucano e la Cattedrale che svettano altissimi sopra le pareti di roccia. Ti sentirai piccolissimo, ma la vista è una di quelle che non si dimenticano.
"Mentre camminate, chiudete gli occhi per un secondo. Tra il fragore del torrente e il verso di qualche rapace che vola sopra la gola, sembra quasi di sentire il rumore delle vecchie macine che lavoravano senza sosta. È un viaggio nel tempo, non solo una passeggiata!"
PS "Se il Sentiero dei Mulini vi ha lasciato a bocca aperta, non fermatevi! Proseguendo lungo il vallone si incontra il gigante di cemento: la Diga Nitti. Un'opera che sembra uscita da un documentario di archeologia industriale, dove la natura sta lentamente riprendendo i suoi spazi. È la chiusura perfetta per un itinerario che racconta come l'uomo di queste parti abbia sempre cercato di 'sfidare' e sfruttare la forza dell'acqua."










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