La Chiesa di San Berniero.
Se non la conosci, è normale. Non è segnalata, non è sui
percorsi turistici. È in via San Berniero, in località Arenosola / Aversana,
sulla vecchia strada vicinale del Bosco tra Campolongo e Arenosa, come dicono
le mappe antiche. Oggi intorno ha solo campi e serre, un tempo era aperta
campagna.
Eppure questa chiesetta ha quasi 1000 anni di storia.
Quella che vedi oggi è molto rimaneggiata dell'originaria chiesa medievale resta ben poco. Ma l'impianto è
quello: un'aula unica longitudinale, facciata semplicissima con portale
architravato e portone in ferro, sormontata da un arcone in pietra, gli
archetti pensili sul tetto a capanna e una piccola edicola con croce in ferro
sul colmo.
Dentro? Ancora più essenziale: volta a botte, una cornice
marcapiano, un'abside piccola e un altare in pietra rozza,
quasi primitivo. A destra dell'abside si apre il campanile a pianta quadrata,
mattoni a vista sotto, bugnato semplice sopra. Dietro,
i ruderi di quella che doveva essere la vecchia sacrestia. Le condizioni si dice siano pessime.
Ma perché una chiesa qui, in mezzo al nulla?
È dedicata a lui: San Berniero di Eboli. Un nobile
pellegrino spagnolo nato a Burgo de Osma, che tra il X e il XII secolo lasciò
tutto per mettersi in cammino. Arrivò a Eboli, visse come eremita in uno speco
sotto la Badia di San Pietro alli Marmi, elemosinando e aiutando i muratori a
ricostruire la Badia stessa.
Il giorno della sua morte, racconta la tradizione, avvenne
il Miracolo dell'olio: l'olio congelato per il freddo nei trappeti del
monastero iniziò a sciogliersi e a riversarsi dalle giare in abbondanza, le
campane suonarono da sole. Era il 20 novembre, ancora oggi giorno della sua
festa e del patrono, in piena raccolta delle olive.
Le sue reliquie sono conservate nella cripta di San Pietro
alli Marmi, dove c'è anche la statua lignea del 1610 di Donato Villano. San
Berniero è compatrono di Eboli insieme a San Vito.
Attenzione a non confonderla: ad Eboli ce ne sono due
dedicate a lui. Una è questa in località Arenosola, l'altra è quella in
località Aversana, costruita tra il 1737 e il 1739 per volere del Comune di
Eboli e oggi inglobata in una proprietà privata, non visitabile né aperta al
culto. Quella che ho trovato io è quella rurale, isolata, di proprietà della
Chiesa.
Oggi è chiusa al culto. Nessuna messa, nessun cartello. Solo
silenzio, vento tra le serre e quella sensazione bellissima che provi quando
capisci di aver trovato un pezzo di storia che tutti hanno dimenticato.
Se ci passate, non lasciate nulla se non impronte. E
rispettatela. È fragile.
Ci sei mai stato? Sapevi della sua esistenza?
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