Login Super Fashion Outlet

Chi Siamo

Chi Siamo

E-mail

Superfashion. Supersconti!Outlet Super Fashion di Mirella Ricca
Via Gorgola snc
84024 Città di Contursi Terme (Sa)
Tel: 3495646103
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Da una grande passione per la moda, per il fashion, per tutto quello che è cool, trendy , nasce Super Fashion!...ogni giorno cerchiamo per voi in ogni angolo del mondo il meglio della moda e ve lo proponiamo ad un super prezzo ...fino al 70% di sconto dal prezzo di cartellino!

* Garanzia: La nostra ditta, e' regolarmente iscritta alla camera di commercio e regolarmente operante nel settore , in qualsiasi momento cliccando sul link che segue potete collegarvi col sito della camera di commercio di Salerno e visionare le nostre credenziali, noi acquistiamo gli articoli solo da operatori del settore, autorizzati e regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, in tal modo garantiamo ai nostri clienti l'acquisto di articoli originali e di indiscussa qualità.

* Prodotti : da noi è possibile trovare articoli della attuale e precedente stagione, delle migliori case di moda di tutto il mondo, riassortiamo molto spesso il nostro catalogo prodotti per dare ai nostri clienti prodotti che difficilmente trovereste nei negozio tradizionali, mantenendo sempre QUALITA
 

Come Raggiungerci

E-mail

Trovarci è facile!Per chi proviene da Reggio Calabria, prendere autostrada A3 Salerno Reggio Calabria direzione Salerno, fare uscita Contursi Terme/Postiglione, procedere poi per circa 4 km direzione Contursi paese siamo di fronte la locale Caserma dei Carabinieri;

Per chi proviene da Salerno prendere sempre A3 SA/RC uscita Contursi Terme

-Per chi proviene da Potenza prendere SS Basentana, uscita a Sicignano Degli Alburni poi prendere A3 Sa/Rc e uscire a Contursi Terme ( e' l uscita che viene subito dopo Sicignano Degli Alburni).

Facilmente raggiungibili anche per chi proviene da Foggia e dintorni, tramite strada Candela Melfi, direzione Calitri, uscita SS Ofantina fino all uscita Contursi Terme
   

Marchi Trattati

E-mail

Caratteristiche degli OutletPer definizione un outlet e' un negozio di abbigliamento, dove si puo' trovare il meglio della moda mondiale a prezzi decisamente, vantaggiosi e popolari, infatti le percentuali di sconto variano da un minimo del 30% fino ad un massimo del 70% , tutto ciò per tutto l anno, e' un pò come andare in un negozio che ha i saldi 365 giorni all anno. I capi di abbigliamento presenti in un outlet solitamente sono capi unici disponibili in un unica taglia o se si e' fortunati in 4 taglie, essi solitamente sono: rimanenze di stagioni precedenti, surplus di produzione , campionari (capi monotaglia utilizzati per farli visionare agli aquirenti), non sempre quindi outlet vuol dire comprare solo capi di stagioni precedenti, ma quello invece che e' carratteristica saliente degli outlet e' non avere la certezza di trovare tutte le taglie e tutti i marchi!- esempio:oggi possono essere disponibili camice La Martina ecc, tra 7 giorni finite quelle disponibili, possono essercene altri modelli, o possono non essercene più di questa marca, ma di altre marche. In definitiva noi non siamo rivenditori esclusivisti di alcun marchio, nel giro di un anno nel nostro negozio, girano tutte le marche possibili immaginabili e inimmaginabili. -Per i nostri clienti più esigenti abbiamo ideato il sistema WANTED LIST, se tra le cose che sono disponibili in questo momento non vi è nulla che possa interessarti, puoi prenotare il tuo capo di interesse, quando e se esso si rendesse dispobile sarai avvisato via sms , senza obbligo alcuno di aquisto! Di seguito elenchiamo alcuni dei marchi che di solito potete trovare nel nostro shop.
Breve storia di alcuni dei marchi più importanti della moda

Alviero Martini

nasce nel 1950 in provincia di Cuneo, da una famiglia di agricoltori . Nel 1987 è impegnato nella ristrutturazione dell'ambasciata del Brasile, a Mosca, quando arriva l'illuminazione e la geophilosophy di Alviero Martini inizia a prendere corpo: per l'allestimento di una vetrina di una sua amica, Alviero ritaglia e incolla su una vecchia valigia una carta geografica trovata a Mosca, dando vita così all'idea che inseguiva da tempo, alimentata dai racconti di viaggio e cultura del suo vicino di casa d'infanzia, il Conte Caisotti di Chiusano. L'oggetto di arredo-design è da subito richiestissimo dalle clienti, tanto da divenire un prototipo per la linea Alviero Martini 1° Classe. Nel '90 apre con successo a New York il primo showroom del brand, poi è la volta di Saint-Tropez, Honolulu, Hong Kong, Singapore, Taiwan, Sydney e Milano, con la boutique di via Montenapoleone. Il successo di 1° Classe supera qualsiasi aspettativa e il marchio si impone anche nel pret-a-porter, presentando nel '95 la prima collezione a Milanocollezioni donna. Ad oggi la solida azienda milanese produce accessori e abiti dallo stile sobrio ed inconfondibile, sempre di moda e al tempo stesso al di sopra delle mode, che da sempre interpretano la matrice culturale della produzione Made in Italy. Si distingue per i suoi prodotti esclusivi dalle stampe inconfondibili a cartina geografica ed è inoltre simbolo di qualità, fantasia, ricerca dell’eccellenza nei materiali e nella cura del dettaglio. Nel tempo lo showroom di Milano cresce d'importanza, divenendo anche centro di scambi intellettuali, dove scrittori del calibro di Carmen Covito e Andrea De Carlo presentano i loro lavori, mentre la Star Luciana Savignano sfila, danzando in passerella. Richard Gere lo sceglie per promuovere la causa umanitaria in Tibet e nel '97 la commissione ONU sceglie Alviero Martini per disegnare un abito per la pace, proclamandolo stilista dell'anno con il premio "Time for Peace" per lo slogan "lo stile non ha confini". La produzione di Alviero Martini è simbolo di classe e segno di distinzione per un marchio, le cui collezioni rimangono nel tempo oltre le mode passeggere: valigeria, calzature, accessori, oggettistica e arredi per la casa, moda donna e uomo

Armani,

marchio simbolo dell’eleganza Made in Italy nasce nel 1975 grazie al genio creativo di Giorgio Armani. Armani Jeans è la declinazione casual del marchio Armani, un casual chic inconfondibile che non si allontana dall’impronta stilistica del marchio e si diverte a mescolare e contaminare elementi tipici della moda maschile con elementi tipici della moda femminile e a creare un mix estremamente cool. L’anima giovane e sportiva dello stile Armani Jeans è stata consacrata ormai da qualche anno dalla sponsorizzazione della squadra di basket Olimpia Milano, ormai conosciuta come Armani Jeans. Ma lo spirito frizzante ed informale è riconoscibile anche nella presentazione della collezione primavera estate 2009: si tratta di un esperienza interattiva a 360° che richiama la connotazione dinamica e casual del marchio e invita alla libertà…ovviamente senza mai tralasciare lo stile!

Etro

Kean Etro, secondo genito di una delle famiglie simbolo del mondo della moda milanese, anche lui, in qualità di stilista, ha dato un grande contributo all'azienda creando delle collezioni che si ispirano ai viaggi in oriente, in un paese mitico chiamato Etronesia, dove si incontrano i viaggiatori immaginari di Salgari, Sandokan o Yanez de Gomera. Nelle sue collezioni è evidente la conoscenza acquisita durante gli studi in storia delle religioni, riconsiderando il rapporto fra passato e futuro, l'eterno ritorno alle origini e al nostro passato di indoeuropei. Dal 1990 è uno dei principali componenti della casa di moda Etro, e in qualità di responsabile della linea maschile, apporta un' originale evoluzione nel marchio.

Jacob Cohen

Nel 1985 era stato il veneto Tato Bardelle a decidere che era ora di inventarsi un jeans di lusso, quindi un pezzo d'abbigliamento da posizionare nelle boutique di alto livello e non più solo nelle jeanserie. Oggi il concetto di Denim da boutique o comunque con un prezzo non inferiore ai duecento euro è stato accettato, sdoganato e recepito. Ma per quei tempi l'idea aveva un che di pionieristico. Bardelle, nel jeans, aveva maturato una buona esperienza. Era infatti il titolare del marchio Americanino e Avirex che spopolava negli anni 80(molto graditi i jeans anche dalla moda dei paninari molto cool a quei tempi e gradito anche il giubbino da aviatore della Avirex il cosidetto modello Top Gun!) ed aveva una azienda che produceva marchi importanti per conto terzi. Lungimirante, il fondatore, aveva intestato il marchio Jacob Cohen al figlio Nicola che finalmente nel 2003 riesce a mettere in pratica il suo sogno, ovvero far rinascere la firma del jeans e a darla in licenza alla Giada di Adria, mantenendo l'assoluto controllo sull'aspetto stilistico e della qualità. Ddal Giappone arriva il denim più costoso ma anche più raffinato: «Laggiù hanno una cultura e un'esperienza fortissima nel denim di alta categoria». Ma anche sugli altri tessuti Bardelle punta al massimo: «Le lane arrivano da Biella, Lanificio Barbera, i cotoni sono tutti italiani, le sete e tutti gli altri materiali sono nobili e puri. Lo stesso vale per la manifattura, completamente veneta e attenta ad ogni minimo dettaglio». Il marchio produce prevalentemente pantaloni, ma anche una linea di abbigliamento. Caratteristiche di questi pantaloni sono:cuciture che sono belle da vedere anche al rovescio,bottoni gioiello placcati in argento ed etichette colorate in cavallino abbinate al colore del filo delle impunture e dei bottoni. Per i clienti più esigenti poi, c'è anche la pezza per lucidare i bottoni in argento e la pochette in seta, tutti accessori riservati alla Limited edition della collezione, arricchita proprio in questi giorni con il lancio del primo jeans in cashmere, realizzato con filati provenienti direttamente dalla Mongolia.

Jean Paul Gaultier

l'ex enfant terrible della moda francese, è uno dei più importanti stilisti in attività, il cui fascino attrae tanto l'élite quanto le masse. Lo stilista inaugura il proprio marchio, Gaultier Paris, nel 1997 con una linea di alta moda. Dal 2004 crea raffinati capi femminili per Hermès, oltre che continuare ad occuparsi del suo noto marchio di prêt-à-porter. Nato nel 1952, si lascia affascinare molto presto dalla moda Nei primi anni '70 venne notato da Pierre Carden che rimase impressionato dal suo talento e l'assunse come assistente presso il suo atelier; nel 1976 finalmente lancia la sua prima collezione di prêt-à-porter e dunque il suo stile irriverente e fuori dagli schemi convenzionali comincia sempre più a prendere piede. Acquista subito notorietà per i suoi modelli iconoclasti come la gonna da uomo, la corsetteria a vista e i collant da corpo tatuati. Per il suo repertorio sono importanti anche i classici della moda parigina, in particolare l'impermeabile e lo smoking. Negli anni '90 lo stilita produce molti costumi per Madonna e inoltre lavora con Wolford Hosiery. Rende popolare l'uso di gonne, in particolar modo Gaultier è uno dei fautori del kilt per gli uomini. Inusuale anche nella scelta dei modelli e delle modelle per le proprie sfilate: anziani, modelle sovrappeso o con molti tatuaggi e piercing. Continua a giocare con i tradizionali ruoli di genere durante le esibizioni e questo fa si che oltre a ricevere approvazioni e popolarità, riceve anche critiche. Nel 1998 lancia una linea diffusion, Junior Gaultier, sostituita in seguito da JPG; inoltre disegna capi per molti film, inclusi il quinto elemento di Luc Besson, Kika - Un corpo in prestito di Pedro Almodóvar e La città perduta di Jean-Pierre Jeunet. Ha inoltre collaborato con Madonna durante il Blond Ambition Tour creando capi iconici come il famoso reggiseno a cono indossato dalla cantante, con la quale collabora nuovamente nel 2006, disegnando i costumi di scena del Confession Tour, continuando la loro lunga collaborazione. Attualmente disegna tre collezioni: due linee di alta moda e di prèt-a-porter, così come la nuova linea di abiti per Hermès, un marchio francese specializzato in accessori in pelle, conosciuti per le sciarpe e le borse in pelle molto costose e difficili da ottenere.

John Galliano

nasce a Gibilterra da genitori spagnoli entrambi operai Juan Carlos Antonio, questo il nome di battesimo. Nel 1984 si diploma in design della moda al Central Saint Martins College of Art and Design e la collezione di fine anno è quella che lo catapulta sotto i riflettori del fantastico mondo della moda. Ispirata alla Rivoluzione Francese, intitolata Les Incroyables riceve critiche positive, viene acquistata da Joan Burstein e venduta presso la boutique londinese Browns. Nel 1990 dopo qualche problema con i finanziatori e le collezioni ritenute poco commerciali perchè osano troppo, Galliano inizia a sfilare a Parigi, dove si trasferisce. Nel 1995 John Galliano entra a far parte del marchio Givenchy, grazie al magnate dei beni di lusso LVMH, Bernard Arnault. Diventa così il primo stilista britannico ad assumere il ruolo di capo di una casa di moda francese. Meno di due anni dopo, LVMH il 14 ottobre 1996 assegna Galliano a Christian Dior, per la quale realizza una collezione di haute couture primavera/estate che sfilerà in coincidenza dell'anniversario dei 50 anni del marchio, il 20 gennaio 1997. Da questo momento in poi Galliano darà un apporto significativo dal punto finanziario e creativo, pur continuando a creare le proprie collezioni per uomo e per donna a Parigi, città che lo ha visto sovrano della moda. John Galliano è spesso citato per l'amore per il teatro e per la femminilità al centro delle sue creazioni. Riesce a trovare la sua musa ispiratrice in Charlize Theron e crea costantemente capi unici per lei e per eventi quali gli Oscar 2006 e i Golden Globes 2005. Quest'ultima inoltre diventa testimonial della campagna per il profumo J'adore della casa Dior. Cate Blanchett e Nicole Kidman hanno inoltre indossato creazioni disegnate da Galliano in occasione degli Oscar nel corso degli anni. Ultima novità firmata dallo stilista è il profumo Midnight Poison Dior, ispirato alla sua nuova musa Eva Green, per la quale crea un abito interamente tempestato di swarovski, indossato alla presentazione della fragranza e nello spot televisivo del profumo.Prodotto dall italiana Ittierre

John Richmond

piu' che stilista prêt-à-porter si potrebbe definire prêt-à-rocker . Originario di Manchester, lo stilista amante della musica possiede il raro talento di riuscire a fondere un look punk anarchico con la sartoria elegante. dal 1982 lavora come stilista indipendente per Emporio Armani, Fiorucci e Joseph Tricot, prima di creare il suo marchio, Richmond- 1984. Nel 1987 si mette in proprio. Durante la sua carriera veste star famose della musica pop, come Bryan Adams, David Bowie, Madonna e Mick Jagger; George Michael indossa una giacca Destroy di Richmond nel video realizzato per la canzone Faith. Le creazioni dello stilista inglese sono sinonimo dello spirito del rock e dell'odore di pelle. Oggi il suo marchio comprende tre linee di abbigliamento: John Richmond, Richmond X e Richmond Denim, e di recente sono state lanciate le collezioni occhiali e intimo. Inizia una propsperosa collaborazione con Saverio Moschillo gia' patron del marchio Moschino ,ha fornito a Richmond una rete mondiale di showroom, da Napoli a Roma, da Parigi a Monaco, da Düsseldorf a New York. Qui hanno un ruolo fondamentale le sue giacche da biker in pelle , le T-shirt stampate a olio, le gonne plissettate arancione acido e le maglie dalla linea lunga, inutileparlare del suo stile autocelebratorio con loghi grandi ovunque, l utilizzo del suo nome accorciato Rich per giocare sul significato del termine in lingua inglese "Ricco", utilizzo dei loghi piu' graditi ai rockers cone teschi, croci ecc il tutto sapientemente dosato

Fay

I capi Fay sono sinonimo di chic metropolitano, sia a livello italiano che internazionale. Fay è un marchio parte del gruppo Tod’s quindi al gruppo Della Valle di cui fà parte anche Hogan, affermatosi nel giro di una ventina d’anni come marchio di tendenza diretto ad un target alto. I capi più celebri di Fay sono i cappotti e i giacconi da sempre sinonimo di eleganza, individualità e perfezione totale, sia da uomo che da donna con i celebri moschettoni da pompiere USA .I capi Fay sono realizzati interamente in Italia, nella più pura tradizione artigiana italiana, i dettagli sono rifiniti a mano maniacalmente e ogni capo ha un iter di realizzazione tutto fuorché industriale, per questo un capo Fay anche se ha un costo nettamente superiore ad altri marchi, ha un valore molto molto superiore, indossare Fay e un esperienza unica!.

Ferré

fece il suo ingresso nel settore della moda negli anni settanta, dopo una laurea in Architettura al Politecnico di Milano, ottenendo un primo successo come creatore di bijoux e accessori. La sua svolta artistica coincide con il viaggio in India dove ha vissuto e lavorato per diversi anni. Nel 1978 ha fondato la sua maison, la Gianfranco Ferré Spa e nel 1989 ha assunto la direzione artistica della celebre maison francese Christian Dior. Gianfranco Ferré ha sempre espresso nella sua creatività rigore e progetto, poesia e fantasia, affermando un'idea di moda che è sintesi di suggestioni ed emozioni, in un linguaggio di segni e forme, di colori e materiali; una ricerca che ha il merito di saper sperimentare e innovare avendo ben presente come base la ricchezza della tradizione. Lo stile Ferré è caratterizzato da un'identità forte e trasversale, dove culture ed esperienze differenti si confrontano e si incontrano annullando distanze e proiettando un'immagine sempre rivolta al futuro. Oggi il nome di Gianfranco Ferré è riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori esempi di case di moda Made in Italy che uniscono alta qualità ed eleganza.

Abercrombie & Fitch

è stata fondata nel 1982 da David Abercrombie, e inizialmente produceva e commercializzava sportswear per attività all’aria aperta. Dopo il rinnovo dell’immagine del marchio nel 1988 la linea Abercrombie & Fitch si è posizionata su un segmento di mercato noto come il “casual di lusso“. L’atmosfera che si respira in un negozio Abercrombie può essere sintetizzata in tre parole: casual, giovane e sexy. Musica dance ad altissimo volume, colori e stile sobrio, commessi e commesse bellissimi, simili ai modelli testimonial delle campagne pubblicitarie del marchio. Felpe, T-shirt e jeans Abercrombie & Fitch con l’inconfondibile alce che caratterizza il brand sono ormai diventati un must have per chi ama vestire casual senza passare inosservato. Dopo il 1988 A&F è cresciuto e ha allargato i propri orizzonti, non fermandosi ad un solo marchio e creando altre linee dirette ad un pubblico diverso, anche se inspirate alla stessa filosofia: Abercrombie per i più piccoli, Hollister Co. per i teenagers e ruehl 925 per i giovani professionisti.

Guess

fu fondata in California nel 1981 dai fratelli Marciano. Cresciuti nella campagna francese, ma americani di nascita, i fratelli Marciano lanciarono un nuovo modo di pensare al jeans all'intimo e all'abbigliamento casual: non solo comfort ma anche sensualità. Lo stile Guess è chiaramente ispirato alla Francia di Brigitte Bardot, icona sexy della “Dolce Vita” francese che è stata definita dal Times “la principessina del musetto imbronciato”. I fratelli Marciano hanno colto nel segno le richieste di un mercato femminile emergente alla ricerca di capi sexy ma non aggressivi, di un’eleganza ingenua e spensierata, un po’ da lolita. Negli anni Claudia Schiffer, Laetitia Casta e Valeria Mazza sono state protagoniste di questo inno alla meravigliosa BB facendo rivivere attraverso le campagne pubblicitarie di Guess gli anni d’oro della Dolce Vita.

Jeckerson

Era il 1995 quando Carlo Chionna noto Dj bolognese e assiduo frequentatore di campi da golf partendo dall’idea stravagante di cucire sui pantaloni due “pezze” scamosciate, ha trovato la soluzione al sudo- re delle mani che precede il tiro con la mazza, sui campi da golf, da questa idea insieme al fratello Alessandro e un socio creano il marchio Jeckerson. L'originalita' ed eleganza del capo fanno si che il prodotto varchi i confini dei campi da golf per imporsi nel settore del casual sportivo di alta qualita' come uno degli articoli piu' ricercati ed apprezzati per il suo stile unico abbinato ad una vestibilita' raramente riscontrabile nel panorama dei prodotti del settore. Una gamma di 20 tonalita' e la disponibilita del modello in diversi tessuti ne hanno fatto un pantalone da indossare in ogni occasione da quella piu elegante alla vita di tutti i giorni in seguito ai pantaloni si sono susseguiti, polo, felpe, t shirt, giubotti , fino a giungere a scarpe e accessori; il tutto all insegna del Made in Italy e di un look stupendo

Nel 1968 Calvin Klein

fondò la Calvin Klein Ltd., un negozio di cappotti ospitato al New York Hotel di New York City. La leggenda racconta che, l’anno seguente la fondazione, un buyer di Bonwit Teller (il gruppo a cui appartiene Saks Fifth Avenue) sbagliando piano in ascensore capitò per caso nel negozio di Calvin Klein e rimase colpito dalle creazioni al punto che fece un ordine di 50.000$ per i suoi department store. Nello stesso anno Calvin Klein, che fu successivamente definito il “maestro del minimalismo”, apparve per la prima volta sulla copertina di Vogue. Nel 1973 vinse il Coty American Fashion Critics' Awards e alla fine degli anni ’70 l’allora quindicenne Brook Shields diventò testimonial del marchio con due famosi claim “Nothing comes between me and my Calvins” e “I’ve got seven Calvins in my closet, and if they could talk, I’d be ruined”. Da allora le pubblicità di Calvin Klein hanno tenuto lo stesso stile che richiama la giovinezza, la freschezza e la malizia delle collezioni Calvin Klein. Una famosa citazione di Calvin Klein dice “Fashion is about change and, for me, the philosophy is always the same … that the clothes have to be really modern and make women look really beautiful…” e possiamo dire che con le sue creazioni è riuscito a rendere più belle le donne, e anche a trasformare il jeans, originariamente concepito come indumento da lavoro, in un capo sexy e giovanile. Inoltre, lo stile minimal e molto fresco della linea intimo di Calvin Klein ha dato avvio ad una tendenza che ha cambiato il modo di concepire l’underwear

9.2 by Carlo Chionna

nella Primavera 2004 Alessandro e Carlo Chionna vengono liquidati dal socio marchigiano tramite avvocati con 18 miliardi di lire da questa cifra (9,2 milioni di euro) nasce la nuova idea di Carlo Chionna che ormai è diventata un capo capo trendy ancor di piu' dei suoi predecessori. Seguendo la traccia dei precedenti Jeckerson anche i 9.2 godono di ottimi tessuti e di ottima vestibilita' oltre ai pantaloni, molto originali , sono poi giunti giubbotti in pelle, polo super curate nei particolari e nei tessuti e capi vari. Quindi 9.2 è la cifra in milioni di euro data dalla liquidazione dal marchio jeckerson

Cerruti

ha più di cento anni di storia. Fondata nel 1881 da Antonio Cerruti era inizialmente un’azienda tessile chiamata Lanificio F.lli Cerruti. La guida dell’azienda passò presto nelle mani di Nino Cerruti, figlio di Antonio, che all’epoca aveva appena 20 anni. Nel 1957 il giovane Cerruti direttore creativo e capo dell’azienda puntò ad ingrandire il business lanciando la linea ready-to-wear uomo di Cerruti: era la prima volta in Italia che un’azienda tessile si lanciava nella creazione e produzione di una propria linea, e questo modello di business venne successivamente replicato in altre aziende dello stesso tipo. Oggi Cerruti è sinonimo di stile e qualità e le camicie CERRUTI 1881 sono disegnate per un uomo moderno e pieno di impegni che non vuole passare inosservato.

Diesel

Pare che per il suo ultimo compleanno, Renzo Rosso, genio inventore di questo marchio, sia stato festeggiato ben 4 volte, con 4 feste. E forse avrebbe meritato qualcosa in più se pensiamo a quanto questo marchio ha contribuito a valorizzare il Made in Italy fin dalla metà degli anni ‘70. 50 gli anni compiuti da Renzo Rosso e 50 gli anni della famosissima sedia di Arne Jacobsen, oggetto culto per qualsiasi appassionato di design. Proprio in occasione del compleanno della famosa sedia anche Diesel, insieme a pochi altri, è stato chiamato a ‘reinterpretarla’. Una vera consacrazione. Diesel non è più solo famoso tra i ‘fashion- addicted’ ma sconfina nel mondo del design. Diesel è infatti uno di quei brand conosciuti in tutto il mondo, riuscendo persino a strappare un po’ di popolarità al celebre marchio Levi’s. Non è solo sinonimo di jeans ma ormai vanta intere collezioni per donna e per uomo, oltre a bellissimi accessori. Dress Up ne offre un’ampia scelta. Lo stile Diesel è scanzonato e malizioso, tiene presente la comodità senza dimenticare le forme, strizza l’occhio allo stile americano stemperandolo con l’innata e indubbia eleganza italiana.

Fred Perry

Che cosa distingue una semplice maglietta da una polo? Direi due cose: l’innata eleganza e la storia.. Forse non tutti sanno che la famosa polo venne ideata a metà del 900 come capo sportivo che coniugasse comfort e eleganza. Fred Perry fu uno tra i primi ad intuirne le possibilità, dando vita al celebre marchio che ha come logo una corona di alloro: simbolo di tradizione sportiva fin dall’antica Grecia. Fred Perry fu un famoso tennista inglese e dopo aver ottenuto tantissimi successi, insieme a Tibb Wegner, ex calciatore austriaco, iniziò l’avventura nel settore della ‘moda’. Fu proprio il mondo degli sportivi a consacrare il successo delle famose polo. Il passo dal mondo dello sport a quello sfavillante del cinema fu brevissimo e in attimo la polo fu uno dei capi di abbigliamento più richiesti.

Gucci

è stata fondata da Guccio Gucci, nel 1921 a Firenze. Nasce come azienda specializzata in pelletterie artigianali, sotto la guida di Guccio Gucci che ha acquistato uno spiccato senso del gusto e dello stile lavorando in alberghi rinomati di alcune importanti capitali europee. Tornato a Firenze apre una serie di piccoli negozi di pelletterie comuni, ma anche articoli da viaggio e per l’equitazione. I prodotti della maison fanno sempre riferimento all’ambito equestre: il morsetto, la staffa e il nastro verde-rosso-verde che trae ispirazione dal sotto-pancia della sella. La fama di Gucci si espande presto, e nel 1938 apre una boutique a Roma, in via Condotti. La fantasia del suo fondatore permette all’azienda di sopravvivere al periodo autarchico dei due conflitti mondiali utilizzando materiali come lino, canapa, juta e bambù, meno costosi del pellame. Nel 1945 la Gucci diventa una s.r.l. e comincia ad esportare negli Stati Uniti. Dopo la morte del fondatore nel 1953 l’azienda passa sotto la guida dei tre figli Vasco, Aldo e Rodolfo. In questi anni nascono e si sviluppano meglio i "capisaldi" del marchio: la prima borsa con il manico di bambù nel 1947, il mocassino con il morsetto intorno al 1952-1953, il foulard Flora nel 1967, creato da Rodolfo Gucci e Vittorio Accornero de Testa per Grace Kelly. Nasce il logo GG, dalle iniziali del fondatore, usato per ornare la GG canvas, una canapa nota per l'estrema resistenza e usata per la produzione di borse, cinture e scarpe. Audrey Hepburn, Jackie Kennedy, Maria Callas, la duchessa di Windsor, scelgono Gucci. Dagli anni sessanta in poi, vengono aperte boutique anche in Asia, con quelle di Tokyo e di Hong Kong. Nel 1982 l’azienda diventa una società per azioni. Nel 1990 Tom Ford diventa responsabile del settore abbigliamento donna, nel 1994 viene nominato responsabile creativo dell’intera produzione e rilancia la griffe sull'orlo della bancarotta. Nel 2007 la direzione creativa passa a Frida Giannini. Oggi Gucci è una delle più prestigiose case di moda al mondo ed è considerata universalmente simbolo di eleganza e raffinatezza.

Lacoste

Ex tennista francese, René Lacoste, deve il suo soprannome ‘coccodrillo’ ad una scommessa fatta in campo: se fosse riuscito a vincere una determinata partita avrebbe anche vinto una valigia in pregiato coccodrillo… La bravura e la professionalità di René Lacoste non solo non passarono inosservate ma la storia della scommessa gli valse il soprannome ‘coccodrillo’. Anni dopo, insieme ad un socio, iniziò a produrre le polo con il suo nome ed il simbolo del coccodrillo che sarebbe diventato il simbolo del brand. La novità ai tempi fu duplice: non solo un connubio moda-sport che non era ancora così normale come oggi, ma anche l’idea di un logo chiaramente visibile sugli abiti. Lacoste è oggi un marchio molto noto, che dopo aver sfondato le barriere dello sport, ed essere entrato nell’olimpo dei merchi di moda, è sinonimo di eleganza e raffinatezza.

Nel 1967 Ralph Lauren

crea la sua etichetta, Polo Ralph Lauren, scegliendo un nome ispirato ad uno sport che incarna un mondo di eleganza discreta e stile classico: il polo. Nella prima collezione esordisce con una linea di cravatte che riscuotono un successo immediato. Andando controcorrente rispetto ai canoni dell’epoca che prevedevano cravatte sottili, Lauren le disegna larghe e fatte a mano usando materiali insoliti, ricchi e flamboyant. Nel 1969 è il primo ad aprire una boutique per uomo all'interno di Bloomingdale a New York. Nel 1971 crea la prima linea donna con una collezione di camicie di taglio maschile, reinventando il look maschile classico per lo stile femminile. Con la linea donna nasce anche il logo del giocatore di polo: originariamente posizionato sul polsino delle camicie da donna oggi lo si trova in tutti i capi del brand e contraddistingue lo stile Ralph Lauren. La maglietta polo nasce nel 1972 e diventa immediatamente un'icona di stile. Un suggerimento? Provate ad accostare una classica camicia Ralph Lauren, a dei pantaloni più sportivi quali ad esempio il modello Chino e create quello che alcuni hanno definito ‘Ralph Roll’ ossia il risvolto alto solo 3 o 4 centimetri e fatto a mano.

RefrigiWear,

brand fondato nel 1954 a New York come abbigliamento per chi lavorava nelle celle frigorifere,tutt oggi refrigiwear negli Stati Uniti è leader nella realizzazione di abbigliamento da lavoro in temperature fredde, nel 1990 Sixty Group, colosso tutto Made in Italy dell’abbigliamento internazionale (ne fanno parte anche Miss Sixty, Energie, Sixty, Killah, Murphy&Nye, Baracuta e Richlu) ne aquisisce i diritti all utilizzo del marchio. Creato come giubbotto confortevole e caldo, resistente alle basse temperature a cui erano costretti i lavoratori americani nelle celle frigorifere, oggi il brand si articola in varie tipologie di capi, che puntano ad offrire al Cliente un total look. La ricercatezza dei dettagli e dei materiali fanno sì che RefrigiWear sia considerato uno dei marchi leader fra i luxury brand di tendenza.Simbolo il Cane San Bernardo. Non è un caso quindi che proprio Refrigiwear sia il marchio scelto per vestire caratterizzare due personaggi del film “Oggi Sposi”. Interpretati rispettivamente da Luca Argentero e Carolina Crescentini, Nicola e Giada, due tra i protagonisti della pellicola diretta da Luca Lucini (autore anche di “Tre metri sopra il cielo”), indossano alcuni tra i capi Refrigiwear più rappresentativi. I giubbotti scelti per i due attori fanno parte della collezione Refrigiwear autunno/inverno 09/10.

Refrigue

nel 1972 a Palmela in Portogallo in un magazzino di circa 600 mq, con denominazione Refrigue Para O FRIO LDA, con pochi soldi nasceva un marchio per la realizzazione di vestiario per chi lavora nelle celle frigorifere, col tempo si è giunti ad uno stabilimento 3 volte + grande che ad oggi da' lavoro a circa 60 persone, nel 1997 l orso polare diventa il simbolo della Refrigue, Nel 2002 la Beach Company Group aquisisce i diritti all utilizzo del marchio e nasce uno dei capi di maggior successo degli ultimi anni

Roberto Cavalli

ama essere definito "artista della moda", forse per rammentare che suo nonno era un illustre pittore macchiaiolo, autore di quadri esposti al museo degli Uffizi di Firenze, sua città natale. Lui stesso frequenta l'Accademia di Belle Arti, e presto si interessa al rapporto fra moda e pittura, avviando nella sua stamperia un lavoro di ricerca sui materiali e di sperimentazione di nuove tecnologie. Nei primi anni settanta inventa e brevetta un innovativo procedimento di stampa su pelle, e comincia a creare patchwork di materiali e colori. Hermès e Pierre Cardin sono tra i primi ad interessarsi ai suoi lavori. Nel 1970 presenta al Salon du Prêt-à-Porter di Parigi la prima collezione col proprio nome per poi tornare, sulla scia del successo, in Italia dove porta sulle passerelle della Sala Bianca di Palazzo Pitti, e poi su quelle di Milano, le sue collezioni: jeans di denim stampato, fatti di intarsi di pelle, broccati e stampe animalier. La natura è la sua fonte di ispirazione: manti di animali, paillette a squame di pesce, onde che si perdono nelle trasparenze del tessuto. L'impatto con la collezione è sempre molto forte: lo stile Cavalli è sinonimo di eleganza sofisticata che si tinge di trasgressione dove le donne “feline e grintose” trovano una conferma della propria personalità, istintiva ed esibizionistica.

Trussardi

nasce nel 1911 grazie a Dante Trussardi con la produzione e la commercializzazione di guanti di lusso. Alla fine degli anni ’60 Nicola Trussardi promuove l’ingresso dell’azienda nel settore accessori e abbigliamento alta gamma e nel 1973 crea il famoso logo del levriero. Il levriero, antica icona di eleganza, agilità e dinamismo incarna alla perfezione la filosofia del brand Trussardi: raffinatezza e signorilità, cura del dettaglio, materiali di elevata qualità. Negli anni '80 il marchio debutta con il con il Prêt-à-Porter (con la donna nel 1983 e con l'uomo nel 1984). Ancora oggi Trussardi conserva quei valori di ricercatezza ed eleganza, cura del dettaglio e qualità che l’hanno fatta diventare un’icona del Made in Italy ma non manca di stupirci con iniziative originali come la contro-sfilata del 2007: in occasione della presentazione della collezione uomo primavera-estate, le sorelle Trussardi hanno voluto dare un tocco di intellettualità metropolitana sistemando quindici modelli in un palazzo accanto alla Stazione Centrale, più un congruo numero di borse, valigie, sacche e tutto quanto fa accessorio, sui nastri (in movimento) che di solito consegnano i bagagli negli aeroporti. In giro carrelli per fare più effetto-reality e vassoi di assaggini super-rapidi perché, ormai è un cliché condiviso, l' uomo moderno di successo viaggia e va sempre di fretta. Questione di stile….

Valentino

Valentino Garavani nato a Voghera nel 1931, fin da giovanissimo attratto dal mondo della moda e dalla creatività sartoriale, frequenta una scuola di figurino a Milano e contemporaneamente studia francese alla Berlitz School e viaggia molto all'estero, Negli anni cinquanta dopo essersi fatto notare partecipando a un importante concorso, diventa apprendista presso l'atelier di Guy Laroche. Nel 1959 apre il suo atelier a Via Condotti, nel centro di Roma. Tra le sue prime clienti c'è Elizabeth Taylor che all'epoca stava girando un film nella capitale italiana. Il 1962, dopo il trionfo della sua prima collezione a Pitti Moda di Firenze, è l'anno in cui diviene in così poco tempo uno dei più apprezzati e dei più popolari couturiers del mondo. E' il momento in cui l'edizione francese di Vogue gli dedica due pagine, che diventano il segno della sua consacrazione tra i grandi della moda. Seguono le copertine del Time e del Life Magazine, dopo aver scelto la celebre "V" come signature della maison. Nel 1968 Jackie Kennedy lo sceglie per confezionare l'abito da sposa per il suo matrimonio con Aristotele Onassis. Nel 1970 Valentino decide che a produrre i capi della sua maison sara' il Gruppo Marzotto nel 2002. A Luglio del 2005 Marzotto crea il Valentino Fashion Group, che opera in maniera indipendente come società per azioni quotata in borsa. Negli anni la griffe, oggetto di desiderio per i cultori della moda, universalmente riconosciuto come sinonimo di alta classe e creatività, ha vestito le donne più in vista del momento, tra cui la Principessa Margaret, Marella Agnelli e Begum Aga Khan. Grazie al suo stile, alla sua creatività e devozione per gli abiti e per i tessuti nel 1986 riceve l'ordine del Cavaliere di Gran Croce e nel 1996 è nominato Cavaliere del Lavoro in Italia. Nel 2005 in Francia viene insignito del titolo di Chevalier de la Légion d'Honneur, ovvero la più alta onorificenza della Repubblica Francese. Il 4 settembre 2007 è la data in cui Valentino, creatore di abiti da sera dal taglio immacolato e dalle linee asciutte e femminili, arricchiti da tocchi teatrali come volant, ricami romantici e inoltre ideatore del rosso valentino, sua tonalità di rosso acceso favorita, dice addio alla moda, lasciando il posto alla stilista Alessandra Facchinetti.

Woolrich

Il marchio Woolrich nasce intorno all’anno 1830, in Pennsylvania, grazie all’intuizione del venticinquenne John Rich, che dopo aver capito le esigenze delle nuove terre americane, decide di fondare una fabbrica di abbigliamento. Comodità e protezione alle intemperie i primi requisiti dei suoi prodotti. La Woolrich si espande diventando negli anni grande produttrice di abbigliamento di vario genere ma il know-how iniziale viene sfruttato in seguito per creare un prodotto utile anche agli sportivi. Dal 1939, quando i prodotti Woolrich vestono la prima spedizione verso l’Antardite fino ai vicini anni ’70 quando vestirà invece alcuni scalatori della catena dell’Himalaya. Ma il marchio Woolrich è ormai ovunque: famose le camicie a scacchi in lana pesante simbolo delle montagne americane, oppure le felpe e i giubbotti dei campus americani, la leggenda narra che Woolrich sia stato uno tra i primi ad utilizzare la zip nella storia dell’abbigliamento.

{text}
   

Link Utili

E-mail

Pagine consigliate!...in fase di allestimento...
   

Chi è online

 5 visitatori online

Cerchi Una Marca?



Informativa

Importante: Outlet Super Fashion di Mirella Ricca ci tiene a precisare che tutti i marchi, loghi e nomi appartengono ai loro legittimi proprietari. Che ne sono anche i detentori dei relativi dititti d autore, noi NON siamo associati o in collaborazione con tutti i marchi e nomi riportati in questo sito, la loro presenza è da intendersi a carattere celebrativo/descrittivo dei beni che noi vendiamo. La nostra funzione è quella di rivendere i capi di abbigliamento che comperiamo dai vari canali distributivi autorizzati. Le foto sono state scattate da noi e non violano nessun tipo di copyright. La merce qui riportata arriva da eccedenze di magazzino, rimamenze di fine stagione, sono tutti originali, regolarmente fatturati e fatturabili e muniti di certificato di autenticità della casa madre.